Cosa si intende per sigaretta senza combustione?
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Cosa si intende per sigaretta senza combustione?

Il ricorso alla combustione ha caratterizzato per secoli il consumo di tabacco; questo principio caratterizza tutti i prodotti per fumatori tradizionali

Cosa si intende per sigaretta senza combustione?
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24 Gennaio 2024 - 12.54


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Il ricorso alla combustione ha caratterizzato per secoli il consumo di tabacco; questo principio caratterizza tutti i prodotti per fumatori tradizionali, quali sigarette (sia preconfezionate che fatte a mano con il tabacco trinciato), sigari e pipe. Da qualche anno, però, il mercato del tabacco e dei prodotti a base di nicotina ha fatto registrare diverse novità; la più recente, in quanto in commercio solo da pochi anni, è rappresentata dai riscaldatori di tabacco

Questi dispositivi, indicati perlopiù con gli acronimi THP o HTP, vengono spesso definiti – in maniera impropria – quali “sigarette senza combustione”. Questa definizione è, in buona sostanza, sbagliata, in quanto non completamente aderente alle reali caratteristiche del prodotto. Questi, infatti, si discosta in maniera considerevole da quelli tradizionali e, al contempo, risulta essere piuttosto diverso anche dalle sigarette elettroniche (e-cig). In questo approfondimento, vediamo cosa c’è da sapere sui riscaldatori di tabacco e cosa bisogna intendere per ‘sigarette senza combustione’.

Come funziona un THP

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La sigla THP (Tobacco Heating Product, ovvero “prodotto scalda tabacco”) identifica un dispositivo elettronico, alimentato da una batteria agli ioni di litio, che riscalda una miscela di tabacco confezionata sotto forma di stick monouso, che va inserito all’interno di un apposito slot del dispositivo (la camera di riscaldamento).

Il processo di riscaldamento avviene a temperature piuttosto alte (solitamente tra i 250° e i 285°) ma non sufficienti a far bruciare il tabacco. La soglia di combustione, infatti, si aggira sugli 880° circa; in aggiunta, per evitare che la miscela possa bruciare, il sistema di riscaldamento del dispositivo è associato a sensori e software di controllo in grado di monitorare la temperatura e far sì che il calore si propaghi in maniera uniforme.

È questa caratteristica che può giustificare, seppur in parte, una definizione imprecisa come “sigaretta senza combustione”. In effetti, questa tipologia di prodotti scalda il tabacco senza bruciarlo, pertanto sono effettivamente “senza combustione”*; di contro, le sigarette sono tradizionalmente associate al concetto opposto, ossia quella della combustione, necessaria a liberare la nicotina e gli aromi propri del tabacco essiccato. 

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Come avviene il riscaldamento “senza combustione”

Nei THP, come accennato, è presente una miscela di tabacco, che viene scaldata senza bruciare. Il risultato di tale processo è un vapore contenente nicotina ma privo di particelle solide o residui di altro tipo*. Ma come avviene, materialmente, il riscaldamento della miscela all’interno di un dispositivo scalda tabacco? Le tecnologie maggiormente utilizzate sono due:

  • Induction Heating Technology; questa soluzione sfrutta il principio del riscaldamento a induzione: la corrente elettrica, passando attraverso una bobina metallica avvolta attorno allo slot in cui va inserito lo stick di tabacco, genera un lieve campo elettromagnetico, dal quale scaturisce il calore che scalda la miscela. Il riscaldamento induttivo viene sfruttato, ad esempio, da BAT Italia nei dispositivi a marchio glo ™, una versione moderna di “sigaretta senza combustione” in grado di porsi come valida alternativa ai tradizionali prodotti per fumatori adulti*;
  • riscaldamento resistivo. I THP contraddistinti da questa modalità di riscaldamento sono equipaggiati con una resistenza elettrica, formata da un elemento di materiale conduttore che, al passaggio della corrente, oppone una parziale resistenza alla stessa e si riscalda, generando così il calore che serve a produrre il vapore di tabacco dalla miscela.
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Differenza tra THP e sigarette tradizionali

Pur essendo due prodotti a base di tabacco, THP e sigarette (così come altri lavorati affini, tipo i sigari) sono comunque diversi tra loro. L’assenza di combustione nei riscaldatori coincide con la mancata produzione di residui materiali (soprattutto cenere) che, invece, sono largamente presenti nelle sigarette*.

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*Questi prodotti non sono privi di rischi e contengono nicotina, una sostanza che crea dipendenza.

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