La Juventus sbanca San Siro e batte l'Inter tra le polemiche
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La Juventus sbanca San Siro e batte l'Inter tra le polemiche

Un gol di Kostic nel primo tempo regala la vittoria alla squadra di Allegri, che sigilla dunque un’altra vittoria di “corto muso”. Scintille dopo la fine del match, con le espulsioni di Paredes e D’Ambrosio.

La Juventus sbanca San Siro e batte l'Inter tra le polemiche
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20 Marzo 2023 - 17.34 Globalsport


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di Alessandro Manca

Allo Stadio Giuseppe Meazza va in onda la 247ª edizione del Derby Italia tra Inter e Juventus.
Pe ora, il bilancio di una delle partite più attese nel nostro campionato, sorride nettamente alla Juve: di questi 274 incontri, 111 sono finiti in favore dei bianconeri, mentre 75 sono le vittorie neroazzurre; i 60 rimanenti precedenti sono terminati in pareggio.


L’Inter, reduce da una clamorosa debacle contro lo Spezia e da un pareggio a reti inviolate contro il Porto – che ha comunque portato la squadra allenata da Simone Inzaghi ai quarti di Champions League – si affida al suo solito 3-5-2, non potendo però contare dei due titolari Bastoni e Skriniar (assente dai campi di gioco da quasi un mese).


La Juventus, dal suo canto, arriva a Milano con due vittorie e un pareggio nelle ultime tre partite, e decide di rispondere col suo imprescindibile 3-5-1-1, con la conferma di Gatti dopo l’ottima prestazione in Europa e con una mossa a sorpresa (definita ormai “Allegrata” nel gergo sportivo): difatti, il tecnico livornese non ha voluto rischiare né Chiesa e né Di Maria (l’uomo più in forma nelle file juventine per il momento) ancora un po’ acciaccato, giocandosi la carta Soulè. Il giovane argentino, quindi, giocherà il suo primo Derby d’Italia da titolare.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a grandi incontri tra queste due squadre, quindi non ci resta che sperare di vedere del bel calcio anche stasera.

Cronaca

Prima metà della prima frazione di gioco a tinte neroazzurre.
Pronti via e dopo un paio di minuti arriva la prima occasione per l’inter con un bel tiro da parte di Barella con un bel tiro da fuori, che trova però gli ottimi riflessi di Szczesny che manda la sfera in calcio d’angolo.
Un quarto d’ora dopo si rinnova lo scontro tra due, stavolta col contributo di Lukaku che manda il giovane centrocampista ad un passo dall’area piccola, ma il portiere polacco vince di nuovo la sfida.
Ma alla prima occasione bianconera arriva il gol della Juve che sblocca la gara. Al 23’, un passaggio illuminante di Rabiot trova Kostic, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia neroazzurra, che la spinge in buca d’angolo. A far tardare l’esultanza del popolo bianconero ci pensa però il Var: ma dopo un check durato 4 minuti, per un presunto tocco di braccio da parte del giocatore francese, il gol viene convalidato, confermando il risultato di 1 a 0.
Dopo questa rete, la difesa dell’Inter sembra in bambola: nel giro di 1 minuto, la Juventus ha due occasioni con Soulè, ma entrambe gestite male dal giovane argentino che nel primo caso scivola e nell’occasione seguente decide di non tirare a pochi passi dal portiere, perdendo palla in mezzo all’area di rigore avversaria.
Gli ospiti si dimostrano molti attenti nella fase difensiva, in attesa di un possibile contropiede. Ed è ciò che succede a pochi minuti dalla fine del primo tempo, con un gran intervento di Barella all’interno dell’area di rigore che ferma l’azione.
Dopo 5 minuti di recupero si conclude il primo tempo sul risultato di 0 a 1.

Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo: giro palla dei padroni di casa con conseguente occasione dopo 2’ di gioco dalla ripresa, ma Brozovic dall’interno dell’area impatta male il pallone e spreca tutto.
Non seguono occasioni nette per un quarto d’ora, complici le difese molto attente negli ultimi metri, sino a che Vlahovic ha un pallone buono, che in preda ad un istinto egoistico, decide di calciare da fuori area anzi che servire un Fagioli liberissimo che si stava inserendo al centro.
Pochi minuti dopo, Locatelli prova un tiro da fuori, chiamando in causa Onana (che ha deciso di continuare a giocare nonostante uno scontro fortuito con Lukaku pochi minuti dopo) che risponde presente.
Al 71’ si registra il primo tiro in porta in questa ripresa da parte dei nerazzurri con una punizione di Calhanoglu, di facile presa da parte dell’estremo difensore.
Cinque minuti dopo, contropiede pericoloso della Juve partito da un salvataggio a pochi metri dalla linea di porta da parte di Gatti, concluso con un tiro di Kostic finito di un soffio a lato dopo una deviazione.
Due minuti dopo, prodigioso intervento di Onana che mette una pezza su un sanguinoso pallone perso dal centrocampo dell’Inter nella propria metà campo.
La squadra allenata di Simone Inzaghi cambia modulo a partita in corso, cercando di rendersi più pericolosa, ma nonostante possesso palla, continua a non creare occasioni. Difatti, l’unico tiro avviene al 93’ minuto dopo la ribattuta su un corner, terminato non di molto alto.
Al termine dei cinque minuti di recupero (poi diventati sei), l’arbitro Chiffi mette il fischietto in bocca, fischia 3 volte e sancisce la fine della partita, regalando la vittoria e i tre punti ai bianconeri che si portano a sole 7 lunghezze dalla zona Champions League. Notte fonda per l’Inter, invece, che non approfitta dei passi falsi delle sue inseguitrici Milan e Roma, creando non pochi malumori tra tifosi.

Pagelle

Inter (3-5-2):
 Onana 6,5; Darmian 6 (Correa dal 78’ 6), De Vrij 5,5 Acerbi 5,5; Dumfries 5,5 (Bellanova dal 82’ 6), Barella 6, Brozovic 5, Calhanoglu 5,5, Dimarco 5; Lukaku 5(Dzeko dal 78’ 5,5), Lautaro 5. Allenatore: Simone Inzaghi 5.

Juventus (3-5-1-1): Szczesny 7,5; Gatti 7,5, Bremer 7, Danilo 7; De Sciglio 6,5 (Cuadrado dal 75’ 6), Fagioli 7, Locatelli 7, Rabiot 7,5, Kostic 7,5; Soulé 6 (Chiesa dal 66’ 6 e al suo posto Paredes dal 82’ S.V)’ ; Vlahovic 6. Allenatore: Massimiliano Allegri 7.

Tabellino

Inter (3-5-2): Onana; Darmian (Correa dal 78’), De Vrij, Acerbi; Dumfries (Bellanova dal 82’), Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Lukaku (Dzeko dal 78’), Lautaro. Allenatore: Simone Inzaghi.

Juventus (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; De Sciglio (Cuadrado dal 75’), Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Soulé 6 (Chiesa dal 66 e al suo posto Paredes dal 82’)’ ; Vlahovic. Allenatore: Massimiliano Allegri. Marcatori: Kostic (J) 23’.

Ammoniti: Barella (I) 30’, Gatti (J) 31’, Rabiot (J) 70’, Danilo (J) 87’, Paredes (J) 90+1’, D’Ambrosio (I) 90+6’, Brozovic (I) 90+6’.

Espulsi: D’Ambrosio (I) 90+7’, Paredes (J) 90+7’.

Arbitro: Chiffi D.

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