Nasa e Darpa scelgono Lockheed Martin per il razzo nucleare su Marte
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Nasa e Darpa scelgono Lockheed Martin per il razzo nucleare su Marte

Nasa e Darpa hanno selezionato Lockheed Martin per sviluppare un razzo a propulsione nucleare, accelerando le missioni su Marte e Luna.

Nasa e Darpa scelgono Lockheed Martin per il razzo nucleare su Marte
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28 Luglio 2023 - 09.05


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La Nasa e la Darpa (agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, responsabile dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare) hanno annunciato mercoledì di aver selezionato la Lockheed Martin per sviluppare un razzo a propulsione nucleare, con l’obiettivo di utilizzare questa tecnologia per le future missioni su Marte.

Il programma Demonstration Rocket for Agile Cislunar Operations (Draco) potrebbe essere lanciato già nel 2027, secondo quanto dichiarato dai funzionari Nasa durante una call con la stampa. Responsabile dello sviluppo del reattore nucleare e del propellente sarà la Bwxt Technologies.

I nuovi sistemi a propulsione termica nucleare (Ntp) permetteranno una serie di vantaggi, come ridurre i tempi di viaggio, aumentare l’efficienza del carburante e richiedere meno propellente: tradotto in termini pratici significa che i futuri veicoli spaziali potrebbero trasportare carichi utili maggiori rispetto ai razzi attuali anche di ultimissima generazione.

Ntp funziona pompando un propellente liquido, nel caso di Draco, idrogeno criogenico, attraverso un nocciolo del reattore, dove gli atomi di uranio si dividono attraverso la fissione.

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Il processo surriscalda il propellente, convertendolo in un gas e incanalandolo attraverso un ugello per produrre spinta.

«Questi sistemi di propulsione termica nucleare più potenti ed efficienti possono fornire tempi di transito più rapidi tra le destinazioni», ha affermato Kirk Shireman, vicepresidente delle campagne di esplorazione lunare presso Lockheed Martin Space. «La riduzione del tempo di transito è cruciale per le missioni umane su Marte per limitare l’esposizione degli equipaggi alle radiazioni», ha aggiunto.

Dopo essere stato lanciato in un’orbita operativa, che sarà tra i 700 e i 2.000 chilometri di altezza, il veicolo spaziale non effettuerà alcuna manovra importante. Per motivi di sicurezza, il reattore verrà acceso solo quando il veicolo spaziale avrà raggiunto l’orbita target. L’obiettivo principale del test sarà verificare il comportamento del veicolo, del reattore e del combustibile Haleu (high-assay low-enriched uranium). La missione durerà circa due mesi.

Shireman ha aggiunto che la tecnologia potrebbe anche rivoluzionare le future missioni sulla Luna, dove la Nasa prevede di costruire habitat a lungo termine come parte del programma Artemis.

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La Nasa ha condotto i suoi ultimi test sul motore a razzo termico nucleare più di 50 anni fa, ma il programma era stato abbandonato a causa dei tagli al budget e delle tensioni della Guerra Fredda.

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