Centocinquant’anni di storia, cultura e spettacolo. Il Teatro Comunale di Todi festeggia il prestigioso traguardo dei 150 anni di attività con una nuova serata dedicata alla grande lirica, confermando il ruolo centrale che da oltre un secolo e mezzo svolge nella vita culturale della città e dell’intera Umbria.
Domenica 28 giugno, alle ore 18, il sipario si alzerà su L’Elisir d’Amore, celebre opera in due atti di Gaetano Donizetti. Sul palco l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno, diretta dal maestro Fabrizio Dorsi, insieme al Coro Lirico dell’Umbria guidato dal maestro In Sang Hwang.
L’appuntamento rappresenta il secondo evento inserito nel programma celebrativo promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Todi. Il ciclo di iniziative si era aperto lo scorso 15 marzo con la rappresentazione de La Traviata di Giuseppe Verdi, interpretata dall’Orchestra “Massimo De Bernart” del Teatro Goldoni di Livorno e dal Coro Lirico dell’Umbria.
Le celebrazioni assumono un significato particolare alla luce della lunga storia del Comunale, inaugurato ufficialmente il 14 agosto 1876 con Un ballo in maschera di Verdi. Ancora oggi il teatro rappresenta uno dei principali punti di riferimento culturali della regione, ospitando ogni anno la stagione di prosa e numerosi festival di rilievo.
«Il Comunale è uno dei fulcri della politica culturale cittadina», sottolinea l’assessore alla Cultura Alessia Marta. «Tra prove e spettacoli, il suo utilizzo supera ormai le 200 giornate all’anno, a testimonianza del ruolo imprescindibile che questa struttura continua a svolgere per la comunità e per l’offerta culturale del territorio».
Il calendario delle iniziative dedicate ai 150 anni proseguirà anche nei prossimi mesi. Tra gli appuntamenti già annunciati figura un annullo filatelico speciale, promosso dall’Amministrazione comunale e previsto per il prossimo ottobre, in concomitanza con l’avvio della nuova stagione di prosa.
Sempre in autunno sarà inoltre inaugurata una mostra composta da 37 manifesti storici delle rappresentazioni andate in scena al Teatro Comunale a partire dal 1907. L’esposizione sarà realizzata grazie alla donazione del professor Manfredo Retti e consentirà di ripercorrere oltre un secolo di attività artistica e culturale attraverso documenti di grande valore storico.
«In collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria stiamo lavorando a un cartellone di grande qualità», afferma il sindaco Antonino Ruggiano. «L’obiettivo è valorizzare adeguatamente l’importanza del Comunale, sia dal punto di vista artistico sia come preziosa testimonianza del patrimonio teatrale italiano».
Progettato dall’architetto aretino Carlo Gatteschi e costruito tra il 1868 e il 1872, il Teatro Comunale di Todi fu inaugurato nel 1876 e, con i suoi 499 posti, è oggi il quarto teatro storico dell’Umbria per dimensioni. L’edificio conserva le caratteristiche tipiche del teatro all’italiana, con pianta a ferro di cavallo, platea ovoidale e quattro ordini di palchi. La facciata neoclassica è impreziosita dallo stemma cittadino e da quattro medaglioni in terracotta dedicati a Metastasio, Vittorio Alfieri, Gioachino Rossini e Carlo Goldoni.
Le radici della tradizione teatrale tuderte, tuttavia, affondano in un passato ancora più lontano. Già nel 1450 era attiva l’Accademia dei Convivanti, seguita nel 1604 dall’Accademia degli Stabili, che gestiva un teatro in legno all’interno del Palazzo Comunale. Una vocazione culturale che attraversa oltre cinque secoli di storia e che il Teatro Comunale continua ancora oggi a rappresentare e custodire.