Belgio e Iran si dividono la posta in palio. A Los Angeles termina con uno scialbo 0-0
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Belgio e Iran si dividono la posta in palio. A Los Angeles termina con uno scialbo 0-0

I Diavoli Rossi allenati da Rudi Garcia, dopo un primo tempo senza particolari acuti, hanno concluso la partita in 10 uomini, dovendosi perciò accontentare di un misero, ma alla fine prezioso punto. La Nazionale asiatica, dal canto suo, nel corso dei novanta minuti ha pensato più a difendere la propria porta che ad attaccare la trequarti di campo avversaria, riuscendo così a rimanere imbattuta in questa Coppa del Mondo

Belgio e Iran si dividono la posta in palio. A Los Angeles termina con uno scialbo 0-0
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22 Giugno 2026 - 08.25 Culture


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di Gabriele Bisconti

A regnare è stato l’equilibrio. Per la qualificazione al prossimo turno tutto si deciderà nei prossimi novanta minuti. Al termine di più di cento minuti, recupero compreso, la squadra allenata da Rudi Garcia e la nazionale asiatica non sono riuscite a gonfiare la rete. E clamorosamente, guardando le statistiche, il pareggio finale sta più “stretto” all’Iran che al Belgio.

Il match, disputato sul non impeccabile manto erboso del Los Angeles Stadium di Los Angeles, in California, ha visto il Belgio premere forte sull’acceleratore fin dal fischio d’inizio. Al minuto numero 3, sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore della squadra allenata da Rudi Garcia, Lukaku si è fatto subito ammonire, a causa di uno scontro maldestro con il portiere iraniano Beiranvand, che è rimasto accasciato a terra dolorante per almeno tre giri d’orologio.

Al nono minuto i Diavoli Rossi hanno confezionato la prima occasione a rete della partita, con De Cuyper che, dopo aver raccolto un invitante pallone respinto dai difensori avversari fuori dalla loro area di rigore, ha calciato dai quindici metri verso la porta, ma la sua conclusione centrale è stata facilmente neutralizzata da un sicuro Beiranvand.

Dopo quasi un quarto d’ora di totale dominio del campo da parte dei giocatori belgi l’Iran si è fatto vedere dalle parti di Courtois, con Kanaani che, lasciato colpevolmente sia da Ngoy che da un distratto Mechele, è andato al tiro con il destro, ma l’estremo difensore classe ’92 del Real Madrid si è allungato e ha deviato la sfera in corner.

Con il passare dei secondi il Belgio ha alzato il suo baricentro, affidandosi più spesso alle percussioni palla al piede di De Bruyne, uno dei pochi giocatori in grado di “rompere” la diga del centrocampo iraniano formata da Ghoddos ed Ezatolahi. A metà del primo tempo la compagine di Rudi Garcia è andata vicina alla rete del vantaggio con Tielemans, che con un destro molto potente scagliato da posizione defilata ha chiamato Beiranvand ad un grande intervento in tuffo.

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Nel corso del venticinquesimo minuto l’Iran aveva clamorosamente sbloccato il punteggio con Taremi, che sugli sviluppi di uno schema su calcio di punizione aveva ricevuto il pallone e battuto Courtois in uscita bassa, ma il Var ha cancellato la rete a causa della posizione di fuorigioco dell’attaccante ex Inter al momento del passaggio decisivo di Hajsafi.

Appena scoccata la mezz’ora la partita si è fermata per l’ormai consueto “cooling break”, che ha permesso ai due allenatori di confrontarsi con i propri giocatori. Al ritorno sul rettangolo di gioco il Belgio ha ripreso le redini del gioco, ma il possesso palla della squadra allenata da Rudi Garcia è stato piuttosto sterile di fronte ad un Iran davvero ben messo in campo dal CT Ghalenoei.

Nell’ultimo scorcio del primo tempo nè il Belgio nè l’Iran hanno creato nitide occasioni da gol, con il direttore di gara Herrera che ha mandato tutti negli spogliatoi al termine dei ben otto minuti di recupero da lui concessi. All’inizio dei secondi quarantacinque minuti l’Iran ha effettuato il primo cambio, sostituendo un fumoso e poco ispirato Hardani con il fresco Jahanbakhsh.

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Dopo tre timidi tentativi da parte del Belgio la Nazionale asiatica si è resa pericolosa al 53esimo minuto, con Taremi che ha fatto partire un tiro potente dal centro dell’area di rigore, sventato non senza difficoltà con i pugni da un reattivo Courtois.

Intorno all’ora di gioco Rudi Garcia, per niente soddisfatto della prestazione della sua squadra, ha optato per tre sostituzioni, facendo entrare in campo Castagne, Lukebakio e Vanaken al posto di Meunier, Raskin e Saelemaekers. I cambi hanno dato la scossa al Belgio, che al cinquantanovesimo minuto è andato ad un passo dalla rete dell’1-0, con De Cuyper che, dopo un cross rasoterra dalla linea di fondo campo da parte di De Bruyne, ha calciato a botta sicura a pochi metri dalla porta, ma Beiranvand ha allungato all’ultimo la mano di richiamo spedendo miracolosamente la sfera in calcio d’angolo.

Al sessantaseiesimo minuto ecco l’episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Ngoy, sempre lento e macchinoso nelle decisioni da prendere fino a quel momento, ha sbagliato il retropassaggio da ultimo uomo al proprio portiere e poi trattenuto per la maglia Taremi, pronto ad involarsi da solo verso l’area belga. Dopo un breve controllo al Var, l’arbitro ha deciso di espellere il difensore del Belgio per aver fermato in maniera fallosa una chiara azione da rete.

In un primo momento, malgrado l’uomo in più l’Iran ha mantenuto un atteggiamento prudente, limitandosi a difendere in maniera compatta e ordinata lo 0-0 piuttosto che provare a scoprirsi alla ricerca della rete del vantaggio. Nell’ultimo quarto d’ora di partita i giocatori della Nazionale asiatica hanno stazionato con sempre più frequenza nella metà campo avversaria, con tutto il Belgio, invece, tutto schiacciato dietro la linea del pallone.

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All’81esimo minuto l’Iran ha sfiorato ancora una volta la rete del vantaggio, con Ezatolahi che, dopo essersi liberato con un dribbling della pressione alta di Vanaken, ha tentato il destro potente dalla lunga distanza, ma Courtois ha bloccato facilmente il pallone in due tempi.

Quando mancavano quattro minuti al novantesimo il Belgio ha sfiorato il colpaccio ancora una volta con De Cuyper, ma Beiranvand ha detto di no con l’ennesimo grande intervento della sua serata. Sorprendentemente, nel corso dei cinque minuti di recupero assegnati dall’arbitro la squadra di Rudi Garcia è sembrata meno stanca dell’Iran, a tal punto da andare a pochi centimetri dal gol dell’1-0 con Lukebakio, che dopo essersi spostato il pallone sul mancino ha concluso sul primo palo, ma il pallone è terminato di poco a lato. Su quest’ultima occasione per il Belgio il match è andato in archivio, con le due squadre che si sono dovute accontentare di un punto a testa.

Nel prossimo e ultimo turno della fase a gironi, in programma nella giornata di sabato 27 giugno alle ore 5:00, l’Iran affronterà l’Egitto, mentre il Belgio se la vedrà con la temibile Nuova Zelanda. Tra sette giorni sapremo chi approderà alla fase a eliminazione diretta e chi invece dovrà tornarsene a casa, con la certezza che, anche se il Mondiale è appena iniziato, le sorprese non sono di certo finite qui.

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