Sanremo: Gianna Pratesi ci ha fatto riconciliare con la politica
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Sanremo: Gianna Pratesi ci ha fatto riconciliare con la politica

La 105enne ha votato come donna per la prima volta il 2 giugno del 1946.

Sanremo: Gianna Pratesi ci ha fatto riconciliare con la politica
Gianna Pratesi
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Marcello Cecconi Modifica articolo

24 Febbraio 2026 - 23.02 Culture


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Gianna Pratesi di Chiavari, 105 anni, che si diverte a suonare il pianoforte e a dipingere è arrivata sul palco del Festival e tra canzoni, applausi e luci scintillanti, è stata capace di mettere in secondo piano lo show. La signora Pratesi, che come donna ha votato per la prima volta il 2 giungo del 1946 , ha parlato della Repubblica con parole autentiche e sentite.

In un silenzio attonito degli spettatori sorpresi dalla sincerità della sua voce e dalla familiarità dei suoi gesti abbiamo assistito a come sia ancora possibile riportare al centro i valori civili con una pulizia alla quale non eravamo più abituati. È stato bello vedere come la politica, quando nasce dal cuore di una persona comune, possa riconciliare.

Finalmente un discorso che non sa di potere ma capace immediatamente di richiamare alla responsabilità e alla partecipazione. Le sue parole, che hanno ricordato quel 2 giugno di ottanta anni fa, ci hanno convinto che la Repubblica appartiene a tutti, non solo alle istituzioni. In quel teatro, simbolo della canzone italiana, si è respirato un senso profondo di comunità. La politica, spogliata dalle polemiche, è apparsa come servizio e questo lo stiamo dimenticando.

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Ecco come il Festival di Sanremo, attraverso la Signora Pratesi che ha incarnato la vera cittadinanza attiva, può improvvisamente diventare anche lo specchio di un Paese che ha dentro di sé valori importanti e che non vive continuamente in contrapposizioni inconciliabili. Un momento di rara intensità, esempio di come cultura e partecipazione possano camminare insieme. Carlo Conti così, nella serata d’apertura, è riuscito a far sentire la nostra Repubblica più vicina a tutti.

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