Tra musica, moda e pace: Milano Cortina 2026 inaugura l’Olimpiade a San Siro
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Tra musica, moda e pace: Milano Cortina 2026 inaugura l’Olimpiade a San Siro

La sera dell’apertura dei giochi Olimpici invernali ha preso il via con una cerimonia diffusa e spettacolare.

Tra musica, moda e pace: Milano Cortina 2026 inaugura l’Olimpiade a San Siro
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7 Febbraio 2026 - 13.30 Culture


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“Armonia” è stato il titolo della cerimonia di apertura Milano Cortina 2026, davanti a 67 mila spettatori di un San Siro gremito. L’Italia ha dato il via alla 25º edizione dei giochi olimpici invernali. Queste Olimpiadi possono vantare già molti inediti, come la presenza di due bracieri a Milano e a Cortina; inoltre la serata non si è limitata al capoluogo lombardo, ma ha coinvolto anche Predazzo e Livigno.

A dichiarare aperti i giochi olimpici è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciando la tradizionale formula. Uno dei momenti più significativi della sera è stato il tributo del Capo dello Stato che, per un attimo, ha messo da parte il protocollo per mostrare il suo volto più empatico e vicino ai cittadini, attraverso un video che ne racconta l’arrivo allo stadio a bordo di un tram guidato dall’ex campione di motociclismo Valentino Rossi.

Lo spettacolo “Armonia” ha visto la presenza di di 1300 performer e personalità dello spettacolo partendo dall’inno nazionale interpretato da Laura Pausini alla poesia di Gianni Rodari contro la guerra, Promemoria, recitata da Ghali come messaggio di pace nel segno della tregua olimpica, fino all’omaggio alla canzone italiana più famosa al mondo, Nel blu dipinto di blu, evocata dal suo ritornello “Volare” e affidata alla voce di Mariah Carey. A San Siro si sono alternati nomi italiani e internazionali: Andrea Bocelli ha accompagnato con la sua voce il viaggio della fiamma olimpica, Charlize Theron, ambasciatrice di Pace dell’Onu, ha portato un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela, mentre lo show ideato da Marco Balich ha raccontato il tema dell’Armonia attraverso omaggi all’arte, alla musica, alla moda e alla cultura italiana.

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E ancora 1.440 costumi realizzati, 1.500 paia di scarpe e 7.500 metri di tessuto, con il contributo di 110 make-up artist, 70 hair stylist e l’utilizzo di 1.000 elementi di scena. Durante la cerimonia di apertura la top model Vittoria Ceretti vestita in bianco chiamata a portare il tricolore, con un total look firmato Giorgio Armani. Un tributo allo stilista scomparso nel settembre dello scorso anno, è stato omaggiato con la sfilata di modelle vestite con abiti monocromatici verdi, bianchi e rossi creati dallo stesso stilista.

Durante la serata Samantha Cristoforetti con un omaggio allo spazio, prima del giuramento olimpico letto alla campionessa di curling misto a Pechino 2022 Stefania Costantini, natia di Cortina, assieme allo Slittinista altoatesino Dominik Fischnaller. Infine, l’accensione dei bracieri.

Il presidente del comitato organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina Giovanni Malagó ha dichiarato come riporta l’AGI “non sono mai stato così orgoglioso di essere italiano”, visibilmente commosso prima di affermare che queste Olimpiadi sono destinate a scrivere la storia. Le parole della Presidente del Cio Kristy Conventry ricordando tutte le atlete e atleti che “la forza non è questione di vittoria, ma di cuore, coraggio ed empatia, e della capacità di sognare, superare le difficoltà, rispettare, prendersi cura l’uno dell’altro”.

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Il finale di cerimonia ha visto l’arrivo allo stadio, Franco Baresi e Beppe Bergomi, portando all’interno di San Siro la fiamma Olimpica, consegnata al capitano della Nazionale Italiana di pallavolo Simone Giannelli.

Ad accompagnare gli ultimi tedofori è stato l’inno alla gioia di Ludwig van Beethoven. La fiamma olimpica è stata presa in consegna da Manuela Di Centa, ex campionessa dello sci nordico, e da Gerda Weissensteiner, l’unica atleta azzurra ad aver vinto una medaglia olimpica in due sport diversi e in due edizioni differenti dei Giochi invernali: slittino (oro) e bob (bronzo).

Le due campionesse hanno poi affidato il fuoco olimpico all’ex pattinatore di velocità Enrico Fabris, vincitore di due ori a Torino 2006. La fiamma è passata quindi a Deborah Compagnoni e Alberto Tomba, che l’hanno accolta sotto l’Arco della Pace e hanno acceso il braciere. In contemporanea, a Cortina d’Ampezzo, la leggenda dello sci alpino degli anni Settanta Gustav Thöni ha concluso la sua camminata simbolica consegnando la fiamma alla sciatrice Sofia Goggia, che ha acceso il braciere insieme a quello di Milano.

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