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Ucraina, anche il Cern chiude le porte a Mosca: "Stop alle collaborazioni con Russia e Bielorussia"

"Tutte le decisioni adottate fino a oggi, insieme alle azioni intraprese dalla Direzione, che hanno avuto un forte impatto sul coinvolgimento della Federazione Russa e della Repubblica di Bielorussia nel programma scientifico restano in vigore".

Ucraina, anche il Cern chiude le porte a Mosca: "Stop alle collaborazioni con Russia e Bielorussia"

globalist

17 Giugno 2022 - 15.08


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Anche il Cern chiude i rapporti con la Russia, dopo anni di collaborazione. Il Consiglio del Cern di Ginevra ha deciso di porre fine agli accordi di cooperazione internazionale con la Federazione Russa e la Repubblica di Bielorussia alla loro data di scadenza nel 2024, alla luce della “invasione militare illegale dell’Ucraina in atto, che ha provocato una diffusa crisi umanitaria e una significativa perdita di vite umane”.

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La porta resta comunque “socchiusa” in attesa di eventuali nuovi sviluppi, come spiega il direttore generale del Cern, Fabiola Gianotti. In precedenza era stato mantenuto un legame di cooperazione con gli scienziati russi e bielorussi. 

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Gli Accordi di cooperazione internazionale (Ica) del Cern hanno normalmente una durata di cinque anni e sono tacitamente rinnovati per lo stesso periodo, a meno che non venga fornita una comunicazione scritta di risoluzione da una delle due parti almeno sei mesi prima della data di rinnovo. L’Ica con la Federazione Russa scade a dicembre 2024, mentre quella con la Repubblica di Bielorussia a giugno 2024.

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“Queste misure – si legge nella nota del Cern – fanno seguito a quelle già adottate in una sessione straordinaria del Consiglio l’8 marzo e nella sessione ordinaria del Consiglio il 25 marzo. Il Consiglio ha riaffermato che tutte le decisioni adottate fino a oggi, insieme alle azioni intraprese dalla Direzione, che hanno avuto un forte impatto sul coinvolgimento della Federazione Russa e della Repubblica di Bielorussia nel programma scientifico dell’Organizzazione, restano in vigore”.

Il Consiglio ha inoltre deciso di rivedere la futura cooperazione del Cern con il Joint Institute for Nuclear Research (Jinr, l’importante organizzazione internazionale per la ricerca in fisica nucleare e subnucleare con sede nella Federazione Russa, dove lavorò anche il fisico italiano Bruno Pontecorvo) con largo anticipo rispetto alla scadenza dell’attuale Ica nel gennaio 2025.

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“La decisione del Consiglio conferma la forte condanna dell’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa aiutata dalla Bielorussia – afferma Gianotti – lasciando comunque la porta socchiusa per una continua collaborazione scientifica se le condizioni lo permetteranno in futuro”.

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