La spaventosa previsione del fondatore di Biontech, Ugur Sahin: "Il covid starà con noi 10 anni"

Pfizer e Moderna stanno già testando i loro vaccini contro il coronavirus sulla nuova variante rintracciata nel Regno Unito.

Ugur Sahin

Ugur Sahin

globalist 22 dicembre 2020

La mutazione del Covid comparsa in Gan Bretagna ”è un po’ diversa” da quelle prese in considerazione finora, “e non sappiamo ancora precisamente se il nostro vaccino possa proteggere anche contro questa. Dal punto di vista scientifico, però, è altamente probabile che il nostro vaccino possa difendere anche contro questa variante”. Lo ha detto il fondatore di Biontech, Ugur Sahin, in conferenza stampa. Serviranno adesso due settimane per raccogliere i dati a riguardo, ha anche sottolineato.

Pfizer e Moderna stanno già testando i loro vaccini contro il coronavirus sulla nuova variante rintracciata nel Regno Unito. “Sulla base dei dati ricavati fino a oggi, ci aspettiamo che l’immunità indotta dal vaccino Moderna protegga contro le varianti recentemente rintracciate nel Regno Unito; effettueremo ulteriori test nelle prossime settimane per confermare questa aspettativa”, scrive Moderna in una nota. Pfizer ha riferito che ora sta “producendo dati” su quanto bene i campioni di sangue di persone immunizzate con il suo vaccino “potrebbero essere in grado di neutralizzare il nuovo ceppo dal Regno Unito”.


Ugur Sahin, il fondatore e ceo di BioNTech, ha però spiegato che il coronavirus “starà con noi per i prossimi 10 anni”, per cui sarà bene abituarsi a una nuova normalità. “Abbiamo bisogno di una nuova definizione del termine normale.
Il virus starà con noi per i prossimi 10 anni. Dobbiamo abituarci all’idea che ci saranno nuove epidemie”. Tuttavia, “un ‘nuovo normale’ significherà non entrare in lockdown, che i negozi non debbano chiudere, e che non sarà così comune finire ricoverati. E questo potrà accadere entro la fine dell’estate”. Ma il vaccino -ha sottolineato - non cambierà le cose rapidamente: “Questo inverno non ci sarà un impatto sui numeri dei contagi, ma lo vedremo il prossimo inverno quando ci sarà il ‘nuovo normale’”.