Pacifisti sotto accusa: protestare contro il blitz di Trump in Venezuela non si può
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Pacifisti sotto accusa: protestare contro il blitz di Trump in Venezuela non si può

Anno nuovo, accusa rinverdita. Cambia solo la sigla. Da pro-Pal a pro-Mad. Pd, Cgil, pacifisti sotto accusa.

Pacifisti sotto accusa: protestare contro il blitz di Trump in Venezuela non si può
Manifestazione contro il sequestro di Maduro
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Umberto De Giovannangeli Modifica articolo

7 Gennaio 2026 - 17.00


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Anno nuovo, accusa rinverdita. Cambia solo la sigla. Da pro-Pal a pro-Mad. Pd, Cgil, pacifisti sotto accusa. La loro colpa? Aver manifestato contro il bullo di Washington, l’uomo che decide che la sovranità nazionale non esiste più, e che il mondo è un Far West globale dove vince chi spara meglio e di più.

Vergogna, vergogna, urlano i maestrini dalla penna rossa. Vergogna Schlein, Landini, Fratoianni, Bonelli e via esecrando, invece di esultare perché un dittatore (l’accusa di capo di un inesistente cartello del narcotraffico è miseramente caduta) è stato ammanettato come fosse il Chapo, vi permettete di eccepire sul metodo e sul diritto internazionale messo sotto gli scarponi chiodati.

Vabbè che il fu Belpaese ha come ministro degli Esteri, uno che ha coniato una delle frasi imperdibili del 2025: il diritto internazionale va bene ma fino a un certo punto). Vabbè che nessuno ci spiega cosa Maduro abbia fatto di peggio del criminale di guerra alla guida d’Israele, Benjamin Netanyahu.

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Vabbè tutto. Ma la lezioncina su cosa la sinistra dovrebbe fare per essere accettata nei salotti mediatici perbene o nelle articolesse dei fogli e foglietti mainstream, beh questo risparmiatecelo.

Non siete credibili. 

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