Edi Rama chiama i vertici Rai per attaccare Report, Fratoianni (Avs): "Inquietante, spero che il governo spieghi"
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Edi Rama chiama i vertici Rai per attaccare Report, Fratoianni (Avs): "Inquietante, spero che il governo spieghi"

Fratoianni: "La telefonata del primo ministro albanese ai vertici Rai contro un'inchiesta giornalistica della trasmissione Report è stata definita da taluni singolare. Io aggiungerei inquietante"

Edi Rama chiama i vertici Rai per attaccare Report, Fratoianni (Avs): "Inquietante, spero che il governo spieghi"
Nicola Fratoianni
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24 Aprile 2024 - 16.02


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Edi Rama, premier albanese, ha chiamato «La telefonata del primo ministro albanese ai vertici Rai contro un’inchiesta giornalistica della trasmissione Report è stata definita da taluni singolare. Io aggiungerei inquietante, e immagino che sia stata seguita anche da altrettante telefonate dello stesso tenore verso altri giornalisti e non solo». Lo afferma Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra.

«In un Paese democratico come il nostro la libertà di stampa si rispetta e si difende. Mi auguro che le autorità italiane, a partire dalla Farnesina e da Palazzo Chigi lo spieghino a tutti. Se qualcuno poi spera che sulla vicenda dei centri per migranti in Albania non ci debba essere piena trasparenza si sbaglia di grosso: intimidazioni e pressioni indebite devono essere rispedite al mittente».

Il post di Edi Rama contro Report

Mia nonna che mi ha insegnato l’italiano mi diceva spesso che errare è umano ma perseverare è diabolico. A ricordarmelo adesso è questo ulteriore passo falso di

@RaiTre Report, il cui conduttore clamorosamente persevera con le stesse falsità già contenute nella schifosa puntata sull’Albania. Lui dice che il segretario generale della Presidenza del Consiglio albanese «ha confermato quello che abbiamo detto nei fatti»! Purtroppo nella puntata che inutilmente difende, non solo non c’era nessuna parola del contradditorio ottenuto per iscritto dalla vittima della brutale agressione di fango, ma si è raccontato al pubblico di Report che il Segretario Agaci ha rifiutato rispondere.

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Come se non bastasse questa clamorosa menzogna, il suo giornalista è apparso il giorno dopo in una tv albanese per ribadire il suo stupore per il fatto che le sue domande non avevano mai avuto riscontro, mentre come mostrano i fatti aveva ottenuto tutte le risposte, per iscritto e nel tempo da lui richiesto. Poi lui stesso conferma che Report ha mentito quando aggiunge che «nella mail di risposta di Agaci, lui ha confermato di essere stato il legale di alcuni narcotrafficanti”. Se questo è Servizio Pubblico io sono Federico Fellini.

E se per questo programma del Servizio Pubblico un avvocato penalista di uno Stato di Diritto, che di regola non vive diffendendo santi ma difendendo presupposti criminali o criminali poi condanatti, deve per questo essere aggredito come fosse egli stesso criminale, allora qui per trovare una logica simile è inevitabile ricorrere al ricordo dell’Albania quando la figura dell’avvocato difensore venne seppellita dal regime sanguinario communista come i lebrosi nel Medioevo.

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E il colmo arriva quando lui, il conduttore dice, come se avesse fatto una scoperta mozzafiato, che Agaci “ha confermato di aver contribuito, da quando è diventato consulente giuridico di Rama, alla realizzazione del protocollo” sui migranti tra Italia e Albania, peccando anche un po’ di grossolana logica, poiché il Segretario generale del Consiglio dei ministri non è il mio consulente giuridico, ma ricopre la piu importante carica instituzionale del Amministrazione Pubblica sin dal 2013 mentre il protocollo è del 2023.

Per rispetto del Servizio Pubblico e anche per un obbligo verso la dignità degli autori di questa sbagliatissima puntata di Report, provo per il momento a credere che comunque tutto questo accanimento per attacare Giorgia Meloni a spese dell’Albania non è stato un peccato in malafede verso il mio paese e che anche l’importazione delle calunnie dall’Albania verso l’Italia (coinvolgendo negli affari del Servizio Pubblico addiritura le calunnie su mio fratello contro le quali lui aveva già sporto querela e aspetta la parola della giustizia albanese) è avvenuta solo come frutto di una insostenibile leggerezza dell’essere che sempre più spesso nei tempi odierni travolge sciaguratamente il potere nobile dell’informazione e transforma il mondo del diritto di liberta d’informazione in un mondo di oppressione delle liberta e dei diritti umani.

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Assicurando il conduttore che mia nonna anche da morta continua ad avere ragione, gli consiglio affetuosamente di dare retta alla santa donna e di non perseverare nell’ erroracio di quella orribile puntata, ma semplicimente di chiudere questa pagina ingloriosa, possibilmente pubblicando anche questo mio piccolo contributo alla salute del Servizio Pubblico italiano.

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