Giorgia Meloni in visita al contingente italiano in Libano: "La Pace è soprattutto deterrenza"
Top

Giorgia Meloni in visita al contingente italiano in Libano: "La Pace è soprattutto deterrenza"

Giorgia Meloni in Libano alle truppe italiane: "Perché la pace non si costruisce con i buoni sentimenti e le parole. La pace è soprattutto deterrenza, impegno e sacrificio".

Giorgia Meloni in visita al contingente italiano in Libano: "La Pace è soprattutto deterrenza"
Giorgia Meloni
Preroll

globalist Modifica articolo

28 Marzo 2024 - 10.32


ATF

Giorgia Meloni si trova in Libano, per far visita al contingente italiano nella base Millevoi di Shama. «Non può esserci pace se non c’è anche rispetto, e il rispetto che l’Italia è riuscita a costruire in nazioni e territori come questi, un rispetto garantito dalla professionalità e dall’umanità, dalla capacità di essere competenti, ma anche dalla capacità di saper guardare al bisogno degli altri è la carta d’identità del nostro orgoglio. Ãê la base dell’autorevolezza che l’Italia ha costruito nel mondo e consente a persone come noi, come me, di far valere gli interessi italiani. Perché buona parte del nome che abbiamo in contesti come questo, la gran parte, è costruita dal lavoro che voi fate ogni giorno».  

«Sono giorni difficili in medio oriente, in Europa, intere aree del paese si sono improvvisamente incendiate, dobbiamo fare tutto quello che possiamo per evitare quel rischio» di propagazione delle fiamme «e voi siete parte di quello che noi possiamo fare, siete il fossato, la barriera di sabbia che aiuta a non far progredire l’incendio».

Leggi anche:  Elly Schlein: "Inaccettabile che Giorgia Meloni metta sé stessa davanti al destino del Paese"

«L’Italia deve essere consapevole di quello che garantite con i vostri sacrifici. Rinunciate a tutto per costruire e garantire quella pace di cui tanti, soprattutto in questo momento, si riempiono la bocca comodamente seduti dal divano di casa».

«Perché la pace non si costruisce con i buoni sentimenti e le parole. La pace è soprattutto deterrenza, impegno e sacrificio. E non può esserci pace se non c’è anche rispetto e il rispetto che l’Italia è riuscita a costruire in nazioni come questa, garantito dalla competenza e dall’umanità, è la carta d’identità del nostro ruolo, è la base dell’autorevolezza che l’Italia ha costruito nel mondo e consente a persone come me di far valere gli interessi italiani».

Native

Articoli correlati