Ponte sullo Stretto, Bonelli (Avs): "Non è un diritto ma un'esigenza politica di Matteo Salvini"
Top

Ponte sullo Stretto, Bonelli (Avs): "Non è un diritto ma un'esigenza politica di Matteo Salvini"

Ponte sullo Stretto, Bonelli (Avs): «Ministro Salvini, il ponte non è un diritto, è solo una tua esigenza politica».

Ponte sullo Stretto, Bonelli (Avs): "Non è un diritto ma un'esigenza politica di Matteo Salvini"
Angelo Bonelli
Preroll

globalist Modifica articolo

21 Febbraio 2024 - 14.53


ATF

Angelo Bonelli, coportavoce di Europa Verde e parlamentare di Avs, in una nota ufficiale ha commentato la notizia dell’apertura di un fascicolo alla Procura di Roma dopo l’esposto presentato da Avs e Pd sul Ponte sullo Stretto. 

«Ministro Salvini, il ponte non è un diritto, è solo una tua esigenza politica. I diritti che chiedono gli italiani a gran voce sono quelli di avere ferrovie che funzionano, una sanità che funziona, scuole che non vadano a pezzi, costruire depuratori (quelli che mancano al sud). Tu hai sottratto agli italiani 12 mld di euro per finanziare le vere infrastrutture socialmente utili, riattivando una gara vecchia di 12 anni con un progetto che non aveva il via libera per la valutazione di impatto ambientale, cosa che non sarebbe stata consentita a nessun imprenditore italiano».

«Tu invece lo hai fatto! Dovresti dire agli italiani perché ti eri più volte dichiarato contrario al ponte e soprattutto qual è la ragione per la quale hai cambiato idea. Ancora oggi, ci sono stati negati i documenti per verificare e analizzare la relazione sul progetto ponte e l’atto negoziale tra società Stretto di Messina e consorzio Eurolink».

Leggi anche:  Made in Italy, Giorgia Meloni contro la Ue: "Lavoriamo per smontare l'approccio ambientalista contro l'uomo"

«Come può un ministro essere credibile quando dichiara che il ponte creerà 140 mila posti di lavoro, per cambiare poi i numeri settimane dopo e sostenere che saranno 40 mila, mentre la società Stretto di Messina parla di soli 4.300 posti? Salvini sei drammaticamente inaffidabile e invito la premier Meloni a prestare attenzione a ciò che il suo ministro sta facendo».

Native

Articoli correlati