La polizia identifica chi volantina davanti ai Teatri India e Argentina, scoppia la polemica politica
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La polizia identifica chi volantina davanti ai Teatri India e Argentina, scoppia la polemica politica

Alcuni agenti di polizia hanno fermato e identificato persone che stavano facendo volantinaggio di fronte al Teatro India di Roma, contro l'occupazione della destra della fondazione Teatro di Roma.

La polizia identifica chi volantina davanti ai Teatri India e Argentina, scoppia la polemica politica
La polizia di fronte al Teatro Argentina a Roma
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1 Febbraio 2024 - 10.47


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La destra dopo la lottizzazione della Rai e dei ruoli strategici della cultura in Italia, ha messo le mani anche sul Teatro di Roma, con tutti i mezzi. Nella serata di mercoledì, alcuni agenti di polizia hanno fermato e identificato persone che stavano facendo volantinaggio di fronte al Teatro India di Roma.

Come denunciato da Christian Raimo su Facebook, gli agenti non hanno fatto «accedere al giardino la delegazione di artisti e lavoratori volontari venuti a volantinare per l’assemblea pubblica di domani in Campidoglio», dedicata proprio al futuro della fondazione, «ma li blocca sul marciapiede davanti all’entrata: `Per lo spettacolo di oggi si entra solo con biglietto´, polizotto dixit. Stanno chiedendo i documenti a tutti, li stanno identificando ma niente di grave, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: nel 1789, o nel 1898, o nel 1960, avrebbero già sparato sulla folla…». Anche al Teatro Argentina diversi agenti hanno presidiato l’ingresso della struttura dove era in corso il Cda della fondazione Teatro di Roma, mentre all’esterno era in corso una partecipata assemblea.

Le reazioni dell’opposizione

«Non possiamo accettare che il nostro diventi un Paese nel quale se ti vesti da fascio e fai il saluto romano ti lasciano fare, ma se distribuisci un volantino davanti a un teatro ti chiedono le generalità». Lo scrive sui social il deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro, Andrea Orlando. 

«Quanto accaduto ieri sera davanti al Teatro India di Roma è intollerabile», dice il deputato M5s Gaetano Amato spiegando che «lavoratori dello spettacolo e artisti che distribuivano volantini per protesta contro il saccheggio politico in atto sul Teatro di Roma sono stati accolti da poliziotti che prima li avrebbero identificati e poi avrebbero impedito la distribuzione».

«Siamo al loro fianco nel denunciare un clima irragionevole di astio al limite della repressione del libero pensiero. Il ministro Piantedosi ci spieghi il motivo di questi interventi: già il giorno prima i lavoratori dello spettacolo hanno trovato la `Celere´ fuori dal Teatro Argentina, dove era in corso il cda del Teatro di Roma. Ribadiamo la richiesta al ministro Sangiuliano di tornare sui suoi passi – conclude – e revocare la nomina di De Fusco. Stanno ammazzando l’arte per la bramosia di poltrone».  

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