Mattarella avvisa i presidenti di Camera e Senato sui decreti di urgenza: la soddisfazione del Pd
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Mattarella avvisa i presidenti di Camera e Senato sui decreti di urgenza: la soddisfazione del Pd

«Ringraziamo il presidente Mattarella per l'appello rivolto ai presidenti delle Camere affinché sia ridotto l'uso della decretazione d'urgenza da parte del governo», ha detto Francesco Boccia.

Mattarella avvisa i presidenti di Camera e Senato sui decreti di urgenza: la soddisfazione del Pd
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
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26 Maggio 2023 - 15.41


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Il presidente Sergio Mattarella, in un colloquio con i presidenti di Camera e Senato, ha ribadito la necessità di diminuire il ricorso ai decreti di urgenza da parte del governo. Un modo per rimettere il ruolo del Parlamento al centro delle dinamiche istituzionali. Il Pd e Avs hanno apprezzato il gesto del presidente della Repubblica.

«Ringraziamo il presidente Mattarella per l’appello rivolto ai presidenti delle Camere – ha detto Francesco Boccia – affinché sia ridotto l’uso della decretazione d’urgenza da parte del governo, resa ancora più caotica da numerosi emendamenti sempre della maggioranza che stravolgono gli stessi decreti. Siamo ormai in una situazione fuori controllo: il CdM sforna ormai un decreto a settimana, 27 contro solo 5 leggi ordinarie, e quasi sempre i decreti contengono tematiche disomogenee tra loro, con norme che non riguardano l’argomento del provvedimento».

Dopo il Milleproroghe, il Dl Rave, il Dl Carburanti, il Dl Ong, il Dl Cutro, quello sul Ponte sullo stretto, l’ultimo caso è proprio il Dl bollette approvato ieri in Senato. Per ogni bandierina di propaganda arriva un decreto pasticciato e pieno di norme incomprensibili. E dopo soli 7 mesi di legislatura il governo ha posto 16 volte la fiducia, un record».

«È evidente – continua Boccia – che molti decreti non hanno più quella necessità e urgenza che dovrebbe caratterizzarli ma ormai servono al governo solo per poter andare avanti senza inciampare nelle divisioni, che ci sono e sono importanti, della maggioranza. Dall’opposizione quasi mai è venuto un atteggiamento ostruzionistico. La verità è che il governo, che pure ha numeri ampi in Parlamento, mette la fiducia contro la sua stessa maggioranza. La cifra del governo Meloni in Parlamento è fatta di fiducie, di dl omnibus, di pasticci, di arrembaggi istituzionali, con continui commissariamenti a pioggia, di norme ordinamentali inserite in provvedimenti di settore, di programmazione inesistente. L’appello lanciato ieri dal Capo dello Stato a ridurre la decretazione d’urgenza e l’invito ai presidenti delle Camere ad un controllo più accurato dei provvedimenti è sacrosanto e speriamo venga accolto dalla maggioranza fin qui silente».

Dello stesso avviso i capigruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Luana Zanella e Peppe De Cristofaro.  «L’eccessivo uso da parte dei governi della decretazione d’urgenza, tempi di esame sempre più stretti e contingentati, ricorso alla fiducia sistematico, decreti che subiscono trasformazioni in corso d’opera come il Dl bollette che interviene su tutto».

«Il ruolo del Parlamento è sempre più mortificato e privato, ormai per prassi, della doppia lettura, introducendo un monocameralismo di fatto. È giusto il richiamo del Presidente Mattarella ai Presidenti delle Camere La Russa e Fontana. A loro spetta infatti il compito di preservare il ruolo del Parlamento nel processo di approvazione delle leggi dall’uso esagerato dei decreti da parte del governo».

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