Picierno: "Meloni vuole fare la capofila dei reazionari in Europa"
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Picierno: "Meloni vuole fare la capofila dei reazionari in Europa"

Lo ha dichiarato ai microfoni di Radio Immagina, la web radio dem, Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo. Giorgia Meloni vuole fare la capofila dei reazionari nella Ue

Picierno: "Meloni vuole fare la capofila dei reazionari in Europa"
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28 Marzo 2023 - 18.56


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Un governo di estrema destra guidato da una che tenta ti darsi un tomo istituzionale ma che è la stessa che strepitava ai comizi di Vox e diceva che con lei al governo la ‘pacchia’ era finita.

 Il regolamento sul riconoscimento europeo della filiazione bocciato dalla maggioranza di governo è “una proposta appena arrivata al Parlamento europeo e non ancora discussa. Quindi non c’era alcuna motivazione per respingerlo se non quella del governo Meloni di porsi come capofila dei reazionari d’Europa, perché al momento è stata l’unica maggioranza e l’unico governo a esprimersi in maniera così dura contro questo regolamento”.

E’ quanto ha dichiarato ai microfoni di Radio Immagina, la web radio dem, Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo.

L’eurodeputata Pd si è detta “impressionata dal cinismo con cui la maggioranza e il governo hanno strumentalizzato persino i bambini per dare il segno di una serie di battaglie di retroguardia”. Quella della Commissione, ha spiegato, è una proposta “che parte dal riconoscimento del superiore interesse del minore, che è un principio sacrosanto e accettato da tutti.

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Il diritto dell’Unione, così come interpretato dalla Corte di Giustizia europea, già riconosce che la filiazione accertata in uno Stato membro venga poi riconosciuta in tutti gli altri Stati membri, ma soltanto per alcuni scopi che sono il diritto di soggiorno, la non discriminazione rispetto ai cittadini nazionali o l’accesso al territorio. Tutto questo purtroppo non vale per tutti i diritti conferiti dal diritto nazionale, che sono per esempio la successione, i diritti alimentari o il diritto dei genitori di agire in qualità di rappresentanti legali del minore.

Su tutto questo la Commissione ha deciso di intervenire per emanare un regolamento che fornisca una situazione armonizzata a livello europeo e la maggioranza di governa è insorta in via preventiva”

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