Schlein: "La pace sia al centro ma non è stato sbagliato appoggiare la resistenza ucraina"
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Schlein: "La pace sia al centro ma non è stato sbagliato appoggiare la resistenza ucraina"

La candidata alla segreteria Pd Elly Schlein parla della sua estrazione pacifista e della guerra in Ucraina

Schlein: "La pace sia al centro ma non è stato sbagliato appoggiare la resistenza ucraina"
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3 Febbraio 2023 - 16.56


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Guerra in Ucraina, sì al pacifismo. No a chi propone di voltare le spalle all’Ucraina in questo modo favorendo i disegni imperialisti di Putin.

Il Pd deve “rimettere la pace al centro” della propria discussione, anche se “non penso sia stato sbagliato sostenere la resistenza ucraina“. Lo ha detto la candidata alla segreteria Pd Elly Schlein, parlando a Radio Immagina.

La deputata democratica ha risposto così ad un ascoltatore che chiedeva come si potesse ricucire con il mondo pacifista: “Ricominciando a mettere la pace al centro della nostra discussione e anche del nostro impegno politico. Mi preoccupo di quello che è mancato in questi mesi davanti a questa guerra criminale che Putin ha mosso ai danni dell’Ucraina. Vengo esattamente da quella cultura della pace e del disarmo che dice che non è mai il tempo di smettere di provare a costruire un percorso di pace”.

“Il partito – ha sottolineato – anche nelle risoluzioni in Parlamento ha messo al primo posto la necessità di un maggiore sforzo politico e diplomatico dell’Ue e della comunità internazionale per far cessare il fuoco e per costruire le condizioni di una conferenza di pace multilaterale che possa portare alla fine di questa guerra e a una pace giusta”.

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“E’ chiaro che ci sono state spaccature nel nostro mondo – ha aggiunto – è normale, siamo un mondo che discute, soprattutto sull’invio alle armi. Io non penso sia stato sbagliato sostenere la resistenza ucraina, soprattutto davanti alla sproporzione di forze. Ma siccome non rinuncio all’idea che non è con le armi che si risolve la guerra, noi dobbiamo essere in prima linea a chiedere di trovare una strada che porti politicamente e diplomaticamente tutta la pressione necessaria sulla comunità internazionale per creare le condizioni della pace”.

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