Santori sul Pd: "E' una grande comunità che fa argine al sovranismo"
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Santori sul Pd: "E' una grande comunità che fa argine al sovranismo"

Mattia Santori: "Il partito democratico è ad oggi la più grande comunità politica a livello nazionale, con i pregi e difetti che conosciamo e che tante volte abbiamo sottolineato".

Santori sul Pd: "E' una grande comunità che fa argine al sovranismo"
Mattia Santori
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10 Novembre 2022 - 11.58


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Mattia Santori prova ancora ad entrare di prepotenza nel dibattito politico e costituente che si sta portando avanti nel Pd, e in tutto il centrosinistra. Con un intervento su Facebook, uno dei fondatori delle Sardine ha parlato dell’attuale situazione dei democratici.

«Che siate amici, sardine, compagni o semplici cittadine non importa: questo messaggio è rivolto a voi. Che ci piaccia o no, il partito democratico è ad oggi la più grande comunità politica a livello nazionale, con i pregi e difetti che conosciamo e che tante volte abbiamo sottolineato. Ma si tratta pur sempre di un insieme di persone che costituisce un argine al sovranismo politico, al narcisismo elettorale, alla deriva dell’antipolitica».

«Perché c’è una pluralità, perché c’è una storia, perché ci sono bravissimi amministratori disseminati in tutta Italia che testimoniano passione, sacrificio e competenza. Ora, se si fosse fatto un congresso vecchio stampo, cambiando segretario senza mettere in discussione il sistema di struttura e di valori, avremmo avuto la scusa (io in primis) per mandare tutti a quel paese e farci i fatti nostri. Ma così non è avvenuto».

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Per Santori «al contrario, da dentro e da fuori abbiamo lavorato per una costituente e la costituente non solo ci è stata assicurata, ma è già iniziata. Per la prima volta è aperta ai non iscritti e durerà poco più di due mesi». 

Il consigliere poi ricorda «nell’ambito del percorso costituente, i partecipanti saranno chiamati a esprimersi su una serie di nodi politici essenziali che dovranno riguardare i valori fondanti, la missione, la forma partito e le modalità di organizzazione dell’attività politica, la proposta politica del nuovo PD».

«Che ci crediate o no, il PD si è davvero messo in discussione. Quindi ad oggi le opzioni sono due: continuare a fare gli schizzinosi, picconando dall’alto della nostra superbia un corpo democratico che sta cercando di rigenerarsi; oppure provare a prenderci cura di una comunità che non aspetta altro che nuova linfa vitale per tornare a fare bene la propria missione», si legge nel post. «Nel primo caso, non illudetevi. Dove non saremo noi saranno le solite correnti, i vecchi meccanismi, le guerre di potere interne. Nel secondo caso, la strada non è certo più in discesa. Al contrario, il rischio di uscirne frustrati, delusi, alienati esiste. Lo sappiamo.Ma la rigenerazione del principale partito di opposizione, nonché del partito che ad oggi amministra il maggior numero dei comuni italiani, ci riguarda».

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«Io ho deciso di iscrivermi, da solo e in totale libertà. Nessuno mi ha promesso niente e checchè se ne dica, di chi sarà il prossimo segretario mi frega il giusto. Avrei altro da fare, ho tanto lavoro e pochissimo tempo libero, come tutti voi. Ma non ce la faccio a guardare da casa il governo più a destra della storia repubblicana sapendo che non stiamo lavorando perché non avvenga più in futuro. Certo, dovremo organizzarci affinché la voce di chi viene `da fuori´ conti tanto quanto quella di chi è iscritto da secoli, altrimenti sarebbe tutto inutile», si legge ancora nel post.

«Per questo da subito mi attaccherò al telefono, perché di fare il pesciolino solitario nella tonnara non mi va neanche un po’. Ma ad oggi abbiamo ricevuto un invito, e io credo che gli inviti, se posti bene, possano cambiare il corso degli eventi politici. Lo credevo tre anni fa, lo credo tutt’ora», conclude Santori.

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