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Salvini il fan di Putin continua la pantomima pacifista che guarda alla Russia: "Non mi auguro anni di guerra fredda..."

Ma la sua apparentemente abile strategia di parlare di pace, dialogo, cooperazione e quant'altro risulta molto debole perché non ci vuole un genio per capire che ogni sua frase va nella direzione che fa comodo a Putin

Salvini il fan di Putin continua la pantomima pacifista che guarda alla Russia: "Non mi auguro anni di guerra fredda..."

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7 Giugno 2022 - 16.54


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Salvini il fan di Putin ora fa finta di nulla e si nasconde, abile com’è a mischiare le carte. Ma la sua apparentemente abile strategia di parlare di pace, dialogo, cooperazione e quant’altro risulta molto debole perché non ci vuole un genio per capire che ogni sua frase va nella direzione che fa comodo a Putin: la Russia invade l’Ucraina ma niente armi agli invasi, niente sanzioni agli invasori, di traverso a Svezia e Finlandia che vogliono entrare nella Nato e ‘nessuna guerra fredda’ che tradotto significa una volta archiviata questa “guerruccia” continuiamo la marcia di avvicinamento alla Russia di Putin come quando io ero il vice-premier e andavo a Mosca a omaggiare lo Zar di tutti i fascisti.

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«Tutti i presidenti del Consiglio, italiani ed europei, credo che avessero ottimi rapporti con Putin e la Russia» prima della guerra. Poi il conflitto in Ucraina «cambia il punto di vista, la prospettiva e le relazioni, ma non mi auguro anni e anni di guerra fredda e di muri di Berlino… L’Europa deve decidere che tipo di mondo ha in testa, continuo a pensare che si debba dialogare».

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 Lo ha detto Matteo Salvini parlando alla stampa estera. «Io non pretendo il premio Nobel per la pace -ha sottolineato il leader della Lega- ma se tutti i capi partito, non solo in Italia ma in Europa, ci mettono il loro mattoncino parlando più di dialogo che non di guerra e armi, magari la avviciniamo la pace…».

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«Non ho avuto contatti con uomini di governo, né in Russia, né in Turchia, né negli Usa, ma se servisse lo farei. Incontrare ambasciatori che lavorano in Italia -ha assicurato Salvini- non è un mio diritto ma un mio dovere, senza secondi fini». Infatti non ha secondi fini, ne ha uno solo. E tutto hanno capito quale

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