Ucraina, Draghi: "La Ue sta agendo compatta sull'emergenza umanitaria. Quasi 24 mila profughi in Italia"
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Ucraina, Draghi: "La Ue sta agendo compatta sull'emergenza umanitaria. Quasi 24 mila profughi in Italia"

Il premier Mario Draghi elogia il comportamento della Ue sulla gestione dei rifugiati. "La forza di un paese si misura con la difesa dei valori della dignità umana"

Ucraina, Draghi: "La Ue sta agendo compatta sull'emergenza umanitaria. Quasi 24 mila profughi in Italia"
Mario Draghi
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9 Marzo 2022 - 16.10


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Il premier Mario Draghi ha parlato di come si sta affrontando l’emergenza umanitaria attuale, davvero pressante. In Ucraina “la crisi umanitaria è senza precedenti dal Dopoguerra e per farvi fronte l’Ue ha applicato, per la prima volta dal 2001, la direttiva sulla protezione temporanea e anche questo testimonia la compattezza dell’Unione. Un’unità di intenti e di azioni che è indispensabile mantenere e ci vede in prima linea”. Lo ha detto Mario Draghi al question time alla Camera. Sulla questione profughi, “finora sono arrivati 23.872 cittadini ucraini, oltre il 90% sono donne e bambini”, ha spiegato il premier.

Sul fronte sanitario, i profughi “o fanno il tampone ogni 48 ore o accettano di vaccinarsi”. Draghi riferisce che il Dipartimento della Protezione civile “provvede alla ricognizione dei posti letto e al trasferimento dei pazienti”. Agli ucraini, nei centri di prima accoglienza, è prevista assistenza sanitaria, sociale, psicologica, orientamento legale e corsi di lingua italiana. Nei centri sono previsti inoltre servizi finalizzati all’integrazione e alla formazione professionale”.

“Accoglienza, fratellanza, solidarietà sono dimostrate” dalle misure messe in campo dal governo, ha proseguito il presidente del Consiglio. “Devo anche aggiungere che, secondo me, molto di più sarà necessario, perché la reazione non è una reazione di giorni, non è una reazione forse di mesi, forse è una cosa ben più lunga”.

La forza di un Paese e di una democrazia si misura con la capacità di difendere i valori della dignità umana, della pacifica convivenza e dell’amicizia fra i popoli”, ha affermato ancora Draghi.

Per quanto riguarda il Pnrr, “la normativa europea prevede la richiesta di una revisione degli obiettivi degli Stati membri che possono chiedere modifiche. Si tratta di un’evenienza eccezionale che richiede un nuovo processo negoziale che è prematuro prospettare”.

Il premier ha dunque sottolineato che “ovviamente seguiamo con grande attenzione le conseguenze di questa crisi sull’economia e sulla situazione finanziaria dei cittadini italiani, l’incremento del prezzo dell’energia e l’incremento e disponilbiità delle materie prime”. Il governo “non può fermare questi eventi, ma può muoversi con rapidità e decisione come abbiamo fatto e come continueremo a fare, per difendere il potere di acquisto delle famiglie e la competitività e la sopravvivenza delle imprese”.

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