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Il governo tira dritto sulla scuola nonostante l'appello dei presidi: "Ripartenza in presenza dal 10 gennaio"

Il sottosegretario alla Salute Costa: "Le regole sono chiare e garantiranno maggiore sicurezza, non ci saranno rinvii"

Il governo tira dritto sulla scuola nonostante l'appello dei presidi: "Ripartenza in presenza dal 10 gennaio"

globalist

7 Gennaio 2022 - 09.16


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I presidi sono in allarme come pure i sanitari che prevedono un incremento considerevole dei ricoveri nelle prossime 2-3 settimane, al termine delle quali si dovrabbe raggiungere il picco di questa quarta ondata.

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Nonostante ciò il governo ha predisposto le misure di quarantena in base fasce d’età degli studenti, calcolando il loro tasso di vaccinazione.

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La scuola riprenderà in presenza come previsto con le nuove regole che “garantiranno maggiore sicurezza”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, rispondendo ai presidi che chiedevano almeno 2 settimane di Dad. “Il governo – ha spiegato il membro del governo Draghi – ha preso una decisione chiara: riprenderemo con le nuove regole, che garantiranno maggiore sicurezza”.

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In un’intervista a Il Corriere della Sera, Costa ha precisato come “l’obiettivo del governo sia sempre stato, fin da subito, quello di garantire la scuola in presenza. E a quello continuiamo ad attenerci”.

“Applicare con coerenza regole diverse”

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A rischiare di finire più facilmente in Dad sono i bambini di asili e primarie. Questo perché “la campagna vaccinale per la fascia 12-19 anni è già iniziata da tempo. Oltre il 70% è vaccinato”, spiega Costa. E dunque, “con coerenza possiamo applicare regole diverse”.

Distanziamento e qualità dell’aria nelle classi

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In merito al distanziamento in classe e alla qualità dell’aria, Costa ha sottolineato: “Paghiamo scelte del passato che ci danno scuole non adeguate. Molti fondi del Pnrr saranno investiti sull’edilizia scolastica. Probabilmente si poteva fare di più ma è un po’ come i trasporti. Noi abbiamo messo a disposizione risorse. Non tutto il trasporto pubblico locale le ha usate totalmente. Ma in alcuni casi non si poteva a causa del deficit infrastrutturale. Per questo ci siamo presi la responsabilità del Super Green pass”.

Il protocollo delle scuole

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“Dai 12 anni in su con 2 positivi è prevista la Dad per i non vaccinati, con 3 per tutta la classe. Per i piccoli con un solo caso – ha spiegato Costa -. Ma è giusto riconoscere ai vaccinati continuità della scuola in presenza. Per 47 milioni di italiani il Super Green pass non ha cambiato nulla. Avevamo il problema di convincere a vaccinarsi quella piccola minoranza, 2 milioni e 400mila persone over 50, ancora senza dosi. Ecco perché l’obbligo di vaccino: non si può vanificare il sacrificio di tutti gli altri”.

Vaccini ai più piccoli

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Il governo, ha aggiunto il sottosegretario, “confida che anche per i bambini si raggiunga un buon livello di vaccinazioni. Anche perché gli ultimi dati ospedalieri dimostrano che il vaccino serve a proteggere prima di tutto loro”.

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