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Draghi non cede al pessimismo: "Passeremo un Natale più sicuro, ma fate subito la terza dose"

Il premier alla Camera: "Il Governo è pronto ad immettere nuove risorse per bloccare il caro bollette"

Draghi non cede al pessimismo: "Passeremo un Natale più sicuro, ma fate subito la terza dose"
Mario Draghi alla Camera

globalist

15 Dicembre 2021 - 10.01


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Non è da sottovalutare, la variante Omicron fa inginocchiare l’Unione Europea e l’Italia corre ai ripari. “Con la variante Omicron torna alto l’allarme sull’epidemia”.

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Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla Camera in vista del Consiglio Ue. “I casi sono in aumento in tutta Europa e in Italia, seppur con una incidenza minore rispetto al resto dei Paesi Ue. Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri. Il miglioramento è stato grazie ai vaccini”.

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Italian Prime Minister Mario Draghi reports to the Lower House ahead of this week’s European Council summit, Rome, Italy, 15 December 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

“Vaccinarsi è essenziale per restare aperti
“Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità – ha proseguito il premier -, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose. Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. Ed è essenziale per continuare a tenere aperta l`economia, le scuole, i luoghi della socialità, come siamo riusciti a fare fino ad ora”.

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“Chi non si è vaccinato lo faccia il prima possibile”
Draghi spiega quindi che attualmente “in Italia più dell’85% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% ha fatto anche la terza. Voglio incoraggiare ancora una volta chi non si è vaccinato a farlo al più presto e chi ha fatto le prime due dosi a fare la terza appena possibile”.

“Oggi più dell’85% degli italiani sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% anche la terza. Voglio incoraggiare chi non si è vaccinato a farlo al più presto e chi ha fatto le prime due dosi a fare la terza appena possibile. Come dimostra l’Iss, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17 volte rispetto a chi ha fatto la terza. Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. E per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole, i luoghi della socialità, come fatto finora”.

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L’aumento del costo dell’energia è legato soprattutto a cause congiunturali, come la ripresa economica globale e le strozzature negli approvvigionamenti. Questi fattori transitori dovrebbero essere almeno in parte superati nel corso del 2022, con la normalizzazione dei consumi e il superamento dei colli di bottiglia”.
“Il Governo si è impegnato a definire una chiara traiettoria di decarbonizzazione, con tempi rapidi ma realistici, e con obiettivi misurabili. Siamo impegnati a definire un percorso di riduzione delle emissioni a livello europeo che tenga conto della capacità di riconversione del nostro tessuto produttivo. Per aumentare rapidamente la produzione da fonti rinnovabili, abbiamo stanziato fondi ingenti e semplificato le procedure amministrative”.

Italian Prime Minister Mario Draghi reports to the Lower House ahead of this week’s European Council summit, Rome, Italy, 15 December 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

“Porremo in Ue il tema migranti con determinazione”
Nel Consiglio europeo di giovedì si parlerà anche di migrazioni. “L’Italia pone di nuovo questo tema con assoluta determinazione, anche a seguito del numero elevato di arrivi che ci sono stati in questi mesi, ha affermato Draghi -. Da luglio gli sbarchi mensili non sono mai scesi sotto la quota di 6.900, e hanno raggiunto un picco di oltre 10mila ad agosto. Con l’introduzione delle restrizioni pandemiche, le già sporadiche re-distribuzioni tra Paesi europei dei migranti sbarcati in Italia si sono interrotte”.

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Da giugno il governo ha stanziato più di 4 miliardi” contro il caro bollette. “Per l’anno prossimo, abbiamo previsto altri 3,8 miliardi e siamo pronti a aggiungere altre risorse se l’andamento dei prezzi non dovesse stabilizzarsi. Per il primo trimestre 2022, annulliamo gli oneri generali di sistema per le utenze elettriche domestiche, per le piccole attività commerciali, per le microimprese; riduciamo al 5 per cento l’aliquota IVA e abbattiamo gli oneri generali di sistema per il gas; e per i cittadini più poveri e in gravi condizioni di salute, c’è quasi un miliardo per rafforzare le agevolazioni”.

“Permangono però elementi di incertezza, come la diffusione della variante Omicron e le pressioni inflazionistiche, legate anche all’aumento dei prezzi dell’energia. A fronte di questi rischi, è giusto confermare una politica di bilancio espansiva per il 2022, che consolidi il sentiero di crescita e punti soprattutto sugli investimenti”. Lo afferma il premier Mario Draghi alla Camera.

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“L’Italia è impegnata per una soluzione strutturale al problema dei prezzi dell’energia a livello europeo. Penso alla proposta di stoccaggi integrati di scorte strategiche di gas. Al momento manca un accordo, ma è opportuno che il Consiglio continui ad occuparsene anche nelle prossime riunioni. Auspichiamo che il terzo pacchetto gas, presentato dalla Commissione, venga attuato rapidamente. Il pacchetto comprende l’acquisto congiunto volontario di stoccaggi strategici da parte degli operatori di trasmissione energetica, una misura che sarebbe utile per far fronte a eventuali rincari futuri”.

“Questa settimana, si terrà anche l’Euro Summit, in cui ci confronteremo sullo stato della ripresa economica. La Commissione europea prevede che l’Italia crescerà del 6,2% quest’anno, un tasso superiore a quello dell’Unione europea, pari al 5%”.

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La settimana prossima ci sarà una cabina di regia per approvare la relazione annuale sullo stato di avanzamento del Pnrr. Nel documento sarà illustrato lo stato di realizzazione del piano: le riforme intraprese; gli investimenti avviati; gli organi preposti al controllo e alla valutazione delle misure. Il Governo farà il punto anche sui 51 obbiettivi da realizzare entro la fine dell’anno, che sono in larga parte già acquisiti e che siamo certi di raggiungere tutti nei tempi previsti”.

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