Meloni tenta ancora di 'arruolare' il presepe a destra: a dimostrazione che di cristianesimo sa poco
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Meloni tenta ancora di 'arruolare' il presepe a destra: a dimostrazione che di cristianesimo sa poco

L'estremista di destra ad Atreju: "La nostra dedica sarà un presepe vivente perché vogliamo dire che quelle tradizioni sono vive e vivranno con noi".

Meloni tenta ancora di 'arruolare' il presepe a destra: a dimostrazione che di cristianesimo sa poco
Giorgia Meloni e Ignazio La Russa
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12 Dicembre 2021 - 15.03


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Ormai gli estremisti di destra mentre da un lato negano i valori del cattolicesimo predicando discriminazione, egoismo, xenofobia, dall’altro pensano di dirigersi a difensori del cristianesimo interpretandolo come elemento identitario da contrapporre al diverso.

E così la nuova moda dei nostri sedicenti cristiani è quella di rompere le scatole al prossimo mettendo ovunque il presepe, ostentando la tradizione ma senza guardarsi allo specchio e domandarsi cosa dovrebbe fare un cristiano al posto di esporre solo i simboli.

“In chiusura faremo una dedica particolare ai sacerdoti del nulla e ai burocrati della circolare della Ue e ca hi ha selezionato come ambasciatore delle politiche inclusive un influencer che si è fatto ritrarre come una Madonna con la barba”: “la nostra dedica sarà un presepe vivente perché vogliamo dire che quelle tradizioni sono vive e vivranno con noi”.

Lo ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni chiudendo la kermesse di FdI Atreju.

“Come si fa a chiedere rispetto quando non si mostra rispetto nemmeno per ciò che è sacro e cosa direbbero quelli che plaudono a una pagliacciata se fosse stato Maometto in quella situazione?
Perché sono stufa di una deriva che irride i simboli della nostra religione e chiede rispetto per quella altrui”, ha detto.

Leggi anche:  Giorgia Meloni, vittimismo in salsa G7: lo squadrismo della destra è colpa delle provocazioni di chi vuole danneggiarla

Detto da chi – mentendo – va dicendo in giro che molte zone dell’Europa sono governate dalla sharia (la legge islamica) è tutto un programma: c’è chi vagheggia di guerre di religioni ma solo per discriminare gli stranieri non cristiani. Ma questo è un altro discorso.

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