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Quelli di Fdi non si smentiscono: "Antifascismo nel 1921? Ridicolo, ora aspettiamoci gli anti-cartaginesi"

Le parole di Andrea Mascaretti, consigliere comunale a Milano di Fratelli d'Italia, sulla 'dichiarazione di antifascismo' che il sindaco di Milano si è detto pronto a chiedere ai consiglieri di Palazzo Marino

Fascisti a Milano
Fascisti a Milano

globalist

20 Ottobre 2021 - 18.57


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Gli estremisti di destra non si smentiscono. Quando si parla di fascismo, di Mussolini e dei repubblichini nella migliore delle ipotesi buttano la palla in tribuna. E nelle peggiori – come già hanno fatto – finiscono per omaggiare i caduti delle brigate nere e per disonorare il 25 aprile.

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“Una dichiarazione antifascista nel 2021? Mi aspetto anche quella sugli anticartaginesi…mi sembra ridicolo. Milano credo abbia problemi seri, come le case del Comune gestite da Mm, dove la gente vive da molti anni con l’acqua che entra dal tetto, gli ascensori che non vanno dove sono i disabili, che sono prigionieri in casa. Mi aspetto che il sindaco con la sua Giunta affronti questi problemi”.
Parole di Andrea Mascaretti, consigliere comunale a Milano di Fratelli d’Italia, commentando la ‘dichiarazione di antifascismo’ che il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è detto pronto a chiedere ai consiglieri di Palazzo Marino e che ha sollevato qualche polemica tra chi siede in Consiglio, come Vittorio Feltri, che non intende sottoscriverla.
“Un bambino di terza media sa che il problema del fascismo va affrontato a livello storico perché è finito nel 1945 – rimarca Mascaretti -. Sono passati anni, in questo momento se dobbiamo parlare di qualcosa è dei cittadini milanesi. Il 50% di loro non è andato a votare e il sindaco dovrebbe chiedersi perché nelle periferie i cittadini non si sono recati alle urne. Non mi sembra ci sia il pericolo fascista da nessuna parte”. E ricorda: “Io l’anno scorso e quello precedente ho presentato in Consiglio comunale una proposta per superare queste idee che riguardano il passato, e di condannare i crimini dei regimi comunisti per dimostrare la volontà di stigmatizzare ogni tipo di violenza a prescindere dall’appartenenza politica”.
Nella proposta di Mascaretti c’era anche l’idea di realizzare a Milano un museo dove rappresentare le violenze perpetrate dai regimi comunisti. “Ma è stata bocciata dalla Giunta e dal consiglio Comunale – sottolinea il consigliere -. Ora chiederei al sindaco se è pronto a condannare tutte le violenze o se ritiene di farne una questione di parte. Vanno condannati tutti i regimi e tutte le violenze. Io ripresenterò la mia proposta e mi aspetto che Sala sia pronto a votarla e a chiedere alla sua maggioranza di fare altrettanto. Li aspetto al varco”.

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A Mascaretti si potrebbe dire che se in Italia ci fossero ancora i cartaginesi di Annibale in giro con gli elefanti ad occupare le città romane forse ci sarebbe ancoora un sentimento anti-cartaginese.

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Ma siccome i cartaginesi non ci sono più il sentimento anti-cartaginese non ha più motivo di essere.

La stessa cosa non si può dire dei fascisti. Ci sono stati e ci sono e stanno rimettendo la testa fuori dalle fogne della storia.

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E poi ci sono tanti fascisti nell’anima e nella testa che però sono ipocriti e quando di parla di fascismo si nascondono dietro ad ogni cosa. Anche dietro Cartagine. 

Andrea Mascaretti è uno di questi o è un sincero antifascista pronto a dire pubblicamente che Mussolini fu un dittatore criminale?

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