Tutti i ministri e le ministre dell’Istruzione vengono odiati da docenti e stidenti. Capiterà anche a lui?
Un curriculum denso quello di Patrizio Bianchi, neo ministro all’Istruzione, un curriculum in cui l’indubbio spessore accademico incrocia anche l’impegno amministrativo.
Bianchi è stato assessore a scuola, università e lavoro della Regione Emilia-Romagna e di recente ha guidato la task force di esperti, voluta dalla ministra dell’Istruzione uscente Lucia Azzolina, per pianificare tempi e modi della ripartenza delle scuole durante la pandemia da coronavirus.
Nato a Copparo (Ferrara), 68 anni, Bianchi è sposato con Laura Tabarini e ha due figli, Lorenzo e Antonio. È professore ordinario di economia applicata all’Università di Ferrara e titolare della cattedra Unesco ‘Educazione, crescita e uguaglianza’.
Si è laureato all’Università di Bologna con Romano Prodi, a cui è legato da un’amicizia di lunga data, e ha seguito un percorso di specializzazione alla London School of Economics and Political Sciences in Economia e politica industriale