A Montecitorio Fico fa partire il cantiere sul programma (ancora nessun leader)
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A Montecitorio Fico fa partire il cantiere sul programma (ancora nessun leader)

I capigruppo hanno chiuso il capitolo sulle politiche attive del lavoro dopo oltre 3 ore di riunione

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1 Febbraio 2021 - 09.02


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Dopo la pausa pranzo sono ripresi i lavori del tavolo programmatico di maggioranza, convocato dal presidente della Camera Roberto Fico. Il tavolo, chiamato a lavorare sul programma, tentativo estremo per ricucire e uscire in fretta dalla crisi di governo, procede a rilento.

I capigruppo delle forze di maggioranza hanno chiuso il punto uno, sulle politiche attive del lavoro, dopo oltre 3 ore di riunione.

“Si è deciso che il documento della maggioranza del 2 dicembre scorso contiene considerazioni che sono valide ancora oggi”, spiega all’Adnkronos uno dei rappresentanti politici presenti alla riunione.

Il presidente della Camera “ha attivato il confronto che ora deve essere portato avanti dalle forze politiche”, spiegano dal suo staff. Ma la strada, così, appare ancora più impervia, tanto che sembra prevalere il pessimismo.

“Dovrebbero riuscire a sbloccare in un giorno quel che è fermo da oltre un anno”, ragiona un ministro M5S, osservando da lontano quel che avviene a Montecitorio. Intanto la sabbia scorre nella clessidra: domani Fico è atteso al Quirinale con un responso chiaro, il Presidente della Repubblica vuole che si esca dalla crisi in fretta, unico imperativo arrivato dal Colle. Occhi puntati sulle agende dei leader. Per sbloccare lo stallo è necessario un confronto che parta da lì, non solo sul programma ma anche sui nomi.

“Abbiamo parlato di politiche del lavoro e delle questioni istituzionali. Nel pomeriggio andremo avanti” ha detto Bruno Tabacci nella pausa dei lavori. “Il problema della premiership è alla base, il programma va poi sottoscritto dal candidato premier. Se le cose vanno bene il governo si fa, se il Parlamento non è in grado di non farsi commissariare c’è il governo del presidente” ha aggiunto Tabacci.

Al via nella sala della Lupa di Montecitorio la riunione del tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera Roberto Fico, nell’ambito delle consultazioni. Fico ha introdotto i lavori e poi lasciato la riunione alla quale partecipano una quindicina di persone: i capigruppo di M5S Davide Crippa ed Ettore Licheri, quelli del Pd Graziano Delrio e Andrea Marcucci, per Italia Viva i capigruppo Maria Elena Boschi e Davide Faraone, per Liberi e Uguali Federico Fornaro e Loredana De Petris, per ‘Europeisti – MAIE – Centro Democratico’ del Senato i senatori Raffaele Fantetti e Maurizio Buccarella, per il Gruppo parlamentare ‘Per le Autonomie del Senato Albert Laniece e Gianclaudio Bressa, per CD-Maie Bruno Tabacci ed Antonio Tasso.

“Dagli incontri con le forze politiche è emersa la disponibilità comune a procedere su un confronto sui temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi”, ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, ieri al termine delle consultazioni.

I nodi da sciogliere riguardano Mes e recovery, oltre e temi di economia e giustizia. 

“Sono cose che non vanno nemmeno ripetute perché poi diventano una notizia”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti, a margine di una iniziativa della Regione Lazio, risponde a chi gli chiede se sul fronte del governo Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri siano dei punti fermi.

“Alla fine di questa settimana avremo, spero, il nuovo Governo. Dovrà essere all’altezza delle sfide di questo periodo. E dovrà essere un governo di persone capaci e meritevoli. Solo così l’Italia si salva, solo così”. Lo scrive Matteo Renzi nella sua e-news. “Se non ci fosse stata Italia Viva – scrive il leader di Iv – questa discussione non l’avrebbe fatta nessuno. Ora molti si sono accorti che la nostra era una battaglia giusta nel merito, ma continuano a contestarci il metodo.Finendo per attaccare me (che novità!), ieri per l’egocentrismo, ora per le mie conferenze all’estero, domani chissà su che cosa. Ma mai sui contenuti”. “Rimane un po’ di amaro in bocca,lo confesso – prosegue il post – ma nello stesso tempo sono orgoglioso dello straordinario affetto dei tanti di voi che hanno capito che in questa battaglia non c’è l’immagine di uno da difendere, ma il futuro del debito pubblico da salvare. L’Italia si sta giocando l’osso del collo. E noi stiamo combattendo per dare qualità e benessere ai nostri figli. Quando penso alle vostre email, al vostro sostegno, al vostro affetto mi rendo conto che nonostante le aggressioni e le minacce di questi giorni, fare politica rimane un’attività nobile e piena di bellezza”, conclude Renzi.

“Queste cose vanno decise ADESSO”, scrive nella sua E-news a proposito dei temi su cui si sta confrontando in questo momento il tavolo sul programma di governo nella sala della Lupa.

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