Ha parlato l’uomo dei selfie senza mascherina, del chiudere tutto, riaprire tutto e, soprattutto, il paladino degli evasori fiscali e dei furbetti degli abusi edilizi e qualsiasi altro caso di abusi.
Ha parlato il leghista che diceva: “Piste da sci simbolo di svago? No, sono milioni di posti di lavoro. Se ci sono condizioni per garantire la sicurezza, si riaprano. A maggior ragione se Paesi confinanti lo fanno”. E per fortuna nn è accaduto altrimenti oggi il numero dei morti sarebbe il doppio o il triplo.
E che ha detto oggi Salvini? “Sto sentendo i governatori. Incredibile. Oggi, martedì 5 gennaio, 60 milioni di italiani non sanno “di che colore” saranno giovedì 7 gennaio, fra due giorni. Chi apre e chi chiude, chi lavora e chi no, chi va a scuola e chi sta a casa. Non si può andare avanti così, se il governo non può o non vuole governare, noi siamo pronti”.
Ovviamente le cose sono diverse: negli altri paesi (Gran Bretagna, Germania, Francia) vista la gravità della situazione i governi hanno prolungato il lockdown.
Da noi l’esecutivo cerca di barcamenarsi per garantire un minimo di agibilità. Ma, ovviamente, la situazione è complicata e la terza ondata alle porte, posto che la seconda non è mai finita.
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