Meloni prende le distanze dal nazismo. E dal fascismo? "È un fenomeno complesso..."

La capa di Fratelli d'Italia protagonista di una supercazzola degna del conte Mascetti per non prendere le distanze senza ambiguità da Mussolini e dal fascismo

Caio Giulio Cesare Mussolini

Caio Giulio Cesare Mussolini

globalist 29 novembre 2019

Riassunto delle puntate precedenti: nelle sue liste ha candidato un paio persone che avevano il solo merito di chiamarsi Mussolini.
Sì, nipoti del duce e criminale di guerra Benito Mussolini, ideatore del fascismo e dittatore.



Tra i suoi i iscritti e simpatizzanti non si contano quelli che fanno il saluto romano, non si contano quello che sono andati e vanno a Predappio a prendere parte alle sceneggiate fasciste.
Tra i suoi iscritti e simpatizzanti si commemorano i caduti della repubblica di Salò, responsabile dei peggiori crimini nazi-fascisti e tra i suoi iscritti e simpatizzanti ci sono persone che festeggiano e celebrano Mussolini e la marcia du Roma.
Senza considerare il continuo dichiara ad Almirante, un fascista che ebbe un ruolo non secondario per le vergognose leggi razziali.
Può Giorgia Meloni dire chiaramente senza se e senza ma che aborre il fascismo e che Mussolini è stato un sanguinario dittatore?



Certo che non può. E allora si nasconde dietro le supercazzole che nemmeno il conte Mascetti.
E che ha detto? "Quando il Pd va in tv, gli chiedono opinioni su argomenti di cronaca, quando ci vado io mi chiedono delle leggi razziali, di Mussolini, delle guerre puniche, dell'Impero romano...". La presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, durante la registrazione del talk show 'Accordi e Disaccordi' sul 'Nove' ha commentato un video-selfie di Alba Parietti che le chiedeva di prendere chiaramente le distanze da fascismo e neonazismo.
"Non è un caso che -ha sottolineato- accada in campagna elettorale perché da noi il rischio del fascismo scatta sempre con la par condicio. Non è vero che c'è un'ambiguità tra me e il fascismo: la Meloni vorrebbe il ritorno del regime? Vi segnalo che sono io a scendere in piazza per chiedere le elezioni. Sono io che faccio le battaglie contro chi vuole la censura su internet, le battaglie di libertà le sta facendo Fratelli d'Italia", ha puntualizzato l'ex ministro, che mettendo l'accento sui suoi dati biografici: "Io sono una persona che non ha nulla a che fare con quella storia, sono nata nel 1977, sono distante anni luce".
"Il fascismo -ha assicurato Meloni- è stato un fenomeno storico estremamente complesso. Queste questioni non si affrontano con questa banalità, però voglio dire con chiarezza che io non ho i voti dei gruppi neonazisti perché non ho mai fatto accordi con queste realtà che anzi, mi vengono a contestare quando scendo in piazza".
Capito? Non prende i voti dei neonazisti (li pedina nell’urna?) e sul fascismo prende le distanze? “E’ un fenomeno complesso…”.