Zingaretti apre a un governo con M5s: "Discontinuità senza confuse ammucchiate"

Il segretario democratico apre la direzione del partito: "Togliamoci dalla testa che l'idea di trovare questi 20-30 miliardi per disinnescare l'Iva sia una cosa facile".

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti

globalist 21 agosto 2019
Governo? Sì, ma forte e non di transizione. Un governo che segni una netta discontinuità rispetto al passato.
Un’ apertura con molti palesi quella del segretario del Pd Nicola Zingaretti;
"Per il Paese l'eredità di questo governo è drammatica. Siamo isolati nel mondo, a cinque giorni dalla scadenza non abbiamo indicato il commissario europeo, non sappiamo da chi saremo rappresentati al G7. L'Italia si è fermata, si aprono ogni giorno nuove crisi aziendali. E' aumentato il divario tra nord e sud, hanno ipnotizzato l'Italia su qualche decina di esseri umani".
Queste le parole di Nicola Zingaretti alla direzione del Pd. "E' un'eredita avvelenata di una politica sbagliata che ha portato al caos di queste settimane. Togliamoci dalla testa che l'idea di trovare questi 20-30 miliardi" per disinnescare l'Iva "sia una cosa facile. Occorre un'assunzione di responsabilità profonda".
Ha poi aggiunto: "Tocca a noi muoverci e provare a indicare una strada. Di fronte alla situazione drammatica del paese abbiamo il dovere come forza democratica di dare disponibilità e verificare se esiste la possibilità di dare vita a una maggioranza parlamentare nuova, forte, di discontinuità e di larga base parlamentare che convinca le persone delle nostre ragioni. La nostra proposta deve essere chiara, lineare trasparente per evitare a tutti coloro che tenteranno questo esperimento l'accusa di trasformismo. Nessuna confusa ammucchiata".