Salvini a Pinzolo: "non mi fermerà un procuratore, ci prendiamo tutto il paese"

Dopo la fine dell'affaire Diciotti, il Ministro incontra i suoi sostenitori: "gli italiani sono con me, noi andiamo avanti e non ci fermiamo"

Salvini a Pinzolo

Salvini a Pinzolo

globalist 26 agosto 2018

Quello che si presenta a Pinzolo, in provincia di Trento, è un Matteo Salvini esagitato. Ormai la sua linea da Trumpista-Erdoganiana l'hanno capita tutti quelli che hanno un minimo di sale in zucca.
La sua diretta Facebook di qualche ora prima, nel pieno della bufera Diciotti, ha raggiunto quasi otto milioni di persone e, in seguito alla decisione di far sbarcare i migranti, il Ministro si presenta davanti a una folla in delirio. 


È esagitato e euforico, non sembra arrabbiato. Quasi fosse questo il momento che aspettava, come se lo sapesse che il sequestro non sarebbe potuto durare per sempre. Lui puntava a questo, al dopo-partita: quando si sarebbe presentato davanti al suo pubblico forse sconfitto nella sostanza, certo, ma non nella pratica: "ci metto un attimo a tornare alle elezioni e a diventare Presidente del Consiglio. Mi prendo tutto il Paese", riporta Repubblica. 


Salvini ne ha per tutti: per il procuratore di Agrigento che ha avviato le procedure per indagini contro di lui ("non mi fermerà un procuratore, gli italiani sono con me"), con Laura Boldrini ("non si è vista a Genova e ora va a fare la passerella per i migranti") e, a braccio, parla di tutto: di scuola, di immigrazione, delle denunce che arrivano ogni giorno. La sicurezza dei figli è tirata in ballo in ogni momento, dai controlli a tappeto nelle scuole per eliminare lo spaccio di droga al controllo dell'immigrazione per far sì che i genitori possano mandare le figlie fuori la sera (un chiaro riferimento allo stupro di Jesolo). E a un'ipotetica Laura Boldrini che dice "esistono anche i delinquenti italiani", Salvini risponde: "benissimo, quelli me li tengo e li arresto. Ma non posso accogliere tutti i delinquenti del mondo".