Salvini, volgarità sessiste contro le femministe: qualcuna starebbe meglio con il burqa

Il leghista invece di fare il ministro continua nei comizi: niente moschee perché nessuno mi imponga un modo di vivere incompatibile con i nostri diritti e le nostre libertà

Giulia Bongiorno con Matteo Salvini

Giulia Bongiorno con Matteo Salvini

globalist 8 giugno 2018

Dopo il razzismo e l’omofobia cosa poteva mancare al perfetto leghista? Il sessismo. E così Matteo Salvini - che sarebbe un ministro della repubblica - dopo ave già a suo tempo dato della ‘bambola gonfiabile’ a Laura Boldrini, oggi non ha saputo fare di meglio rispolverando il vecchio (e falso, ovviamente) stereotipo secondo il quale le femministe tali sarebbero perché brutte.
 Vergogna e malinconia.

Ha detto lo xenofobo del Viminale
"Non è un problema di confessione religiosa: basta che quel Dio parli al tuo cuore e alla tua anima e non mi imponga un modo di vivere incompatibile con i nostri diritti e le nostre libertà perché, se per quel Dio la donna vale meno dell'uomo, non è il mio Dio. E quindi non ti do mezza moschea". Cosi'' Matteo Salvini durante un comizio a Brescia. "Perché poi in Italia abbiamo i fenomeni a sinistra che sono femministe e a favore dell'Islam - ha poi aggiunto il segretario leghista -. Mettetevi d'accordo con voi stesse: o fai la femminista o ti metti il burqa. Magari qualcuno starebbe meglio col burqa. De gustibus non dispuntandum est ... Faccio il ministro".