Con Alberto Da Giussano sul bavero: il giuramento alla Repubblica di Salvini

Con Di Maio anche gli emozionati genitori, mentre il neoministro Fontana è arrivato con la figlia tenuta per mano

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 1 giugno 2018

«Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione». Risuonano strane le parole di rito pronunciate da Matteo Salvini con cravatta verde e la spilletta di Aberto da Giussano. ovvero l'"eoe" dell'indipendenza padana sul bavero della giacca. Look istituzionale in blu quasi per tutti. Molto sorridente Di Maio (che si è pure fatto un selfie mentre la cerimonia andava avanti), più imbronciato Salvini.


I Cinque Stelle sono arrivati con un taxi collettivo. Al Quirinale ci sono anche i famigliari dei neoministri. Tra i primissimi, i genitori Luigi Di Maio, mentre il ministro della Famiglia e disabilità Lorenzo Fontana è arrivato con in braccio la figlia.


Molto emozionato Fraccaro, con la voce rotta dalla emozione, cordiale e sollevato il Capo dello Stato che ha augurato a tutti buon lavoro con vigorose strette di mano. Anche a Salvini e Di Maio che lo hanno insultato fino a chiedere l'impeachment. 


Il governo Conte è "il più tecnico tra i governi politici". Lo segnala l'istituto Cattaneo su Twitter, in un grafico in cui mette a confronto la composizione degli esecutivi dal 1945 a oggi. Quasi il 40% dei ministri del nuovo governo è infatti un tecnico, mentre con Gentiloni, Renzi e Letta la percentuale di tecnici, rispetto ai politici, non superava il 20%. Anche YouTrend ha analizzato la composizione della squadra di governo, pubblicando su Twitter alcuni grafici.


Il governo Conte è il secondo più giovane tra gli ultimi sei: solo la squadra di Renzi aveva un'età media inferiore, con 48 anni contro 50 di media a inizio mandato. Per provenienza geografica, tra i governi degli ultimi 10 anni, è quello con meno ministri provenienti dalle regioni centrali: solo 3, contro 8 del Nord e 7 del Sud. Tra i due 'alleati' prevale il Movimento 5 Stelle che tra esponenti del partito e tecnici "di area" (incluso lo stesso Conte) conta 10 membri del governo su 19: sei sono del M5s, cinque della Lega, quattro gli indipendenti di area M5s, due gli indipendenti di area Lega, due gli indipendenti senza collocazione.


Quanto ai titoli di studio, il loro profilo "accademico" dei titolari dei dicasteri è molto simile a quello dei governi Letta-Renzi-Gentiloni, presenta meno laureati in giurisprudenza rispetto all'ultimo governo Berlusconi, metà di laureati in economia rispetto al governo di Monti. Il Berlusconi IV aveva 13 laureati in giurisprudenza, Conte ne ha 6, Monti ne aveva 5 come Letta, Renzi e Gentiloni. L'esecutivo giallo-verde è il primo ad avere un laureato in scienze motorie e uno in scienze agrarie, mentre non ha nessun laureato in giurisprudenza o in lettere. Sono tre i laureati in scienze politiche, tre in economia, uno in medicina, tre i diplomati.