Non poteva mancare la sua esternazione, da nipote d’arte che grazie a nonno Duce ha costuito una carrierina politica: “E’ inutile, con tutti i problemi che abbiamo tra cui l’Europa, gli sbarchi o la disoccupazione stanno a pensare all’effige di mio nonno. Io dovrei cambiare cognome? Loro dovrebbero cambiare i connotati. Questa legge è una grossa minchiata. Se davvero approvano questa legge, se fai una maglietta con scritto ‘vota Mussolini’ un magistrato scemo, e ce ne sono parecchi, può anche dire che quello è un reato e mandarmi in galera. Questa legge potrebbe davvero discriminarmi in campagna elettorale”.
Lo ha detto Alessandra Mussolini intervistata da Radio Cusano Campus. “A Predappio c’è un sindaco Pd e tutta l’economia si legge sui gadget di mio nonno. Lì c’è anche la cripta di tutta la mia famiglia. E allora che dobbiamo fare? L’Italia non dovrebbe avere paura del passato, ma risolvere i problemi del presente. Quante volte nelle manifestazioni ci sono persone che mi fanno firmare libri o vedere i santini? E che questo sarebbe un reato?” Sul bagnino di Chioggia: “E’ un grande, lo voglio andare a trovare. Devo fare un salto lì. Ma io dico, i cinesi che non fanno gli scontrini fiscali o quelli che obbligano gli stabili non passano i guai, uno che lavora e paga le tasse viene perseguito. Ha fatto una cosa per richiamo, poi se uno ci vuole andare ci va, altrimenti no. La liberta’ è anche questa”.
Alessandra Mussolini: la legge antifascista è una minchiata, il bagnino di Chioggia un grande
La nipote del Duce interviene sulla polemica del giorno: vogliono che io cambi cognome?
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11 Luglio 2017 - 09.40
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