«Verdini ha una linea responsabile e correttamente, dal suo punto di vista, prova a salvare il salvabile. Ma la stragrande maggioranza di noi, Berlusconi compreso, fa i conti con la realtà. Pensa che Renzi voglia distruggerci e farà di tutto per evitarlo». Lo dice, in una intervista a Il Corriere della Sera, il capogruppo dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta.
«Vogliamo il rispetto dei patti. Per cui diciamo sì alla riforma del Senato a due condizioni. La prima -spiega Brunetta- è che la legge elettorale venga approvata in via definitiva prima di Pasqua. La seconda è che si ritorni alla bozza di cui Renzi aveva discusso con Berlusconi al Nazareno». «Sono d’accordo con Rodotà e Zagrebelsky, che tra l’altro sono due autorevoli colleghi. La riforma costituzionale di Renzi è scritta coi piedi.
L’accordo prevedeva sì il superamento del bicameralismo perfetto e la trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie, ma non si parlava di senatori non eletti, nè di questa follia dei 21 membri scelti dal Quirinale, nè delle altre distorsioni previste dalla riforma licenziata da Palazzo Chigi, che di fatto non esiste», conclude Brunetta.