Provo vergogna per le divisioni del Pd
Top

Provo vergogna per le divisioni del Pd

Non c'è alcuna giustificazione: si è rotto il principio di responsabilità e solidarietà tra di noi.

Provo vergogna per le divisioni del Pd
Preroll

redazione Modifica articolo

20 Aprile 2013 - 13.04


ATF
di Marina Sereni*

Ciò che è accaduto in questi giorni è per me motivo di vergogna: nel Pd le divisioni interne hanno portato a bruciare prima la candidatura di Franco Marini e poi, ancora più  grave, quella di Romano Prodi. Il segno di una patologia grave, gravissima. Nella prima votazione solo la metà dei nostri Grandi Elettori ha votato ciò che avevamo deciso a maggioranza in un’assemblea travagliata e difficile. Poi, dopo aver applaudito in piedi la proposta di Prodi e averla votata all’unanimità, sono mancati nell’urna cento voti del Pd.

Non c’è alcuna giustificazione per tutto questo. Stiamo noi impedendo l’elezione del Capo dello Stato, e si è rotto tra noi il principio di responsabilità e solidarietà. Io voterò – come ho fatto in tutti questi giorni – la proposta che l’assemblea dei gruppi parlamentari nelle prossime ore indicherà democraticamente. Dirò nelle sedi opportune ciò che penso, e ciò che penso non sarà mai frutto di una mia riflessione solitaria, ma del confronto col territorio, con i nostri elettori, che sono stati quasi nove milioni, e che ci dicono tante cose, dal Nord al Sud del Paese. Ma dopo aver detto quel che penso, non voterò come voglio o come mi suggeriscono 100 sms, appelli, mail: rispetterò sempre la decisione della maggioranza.

A chi mi raggiunge con ogni mezzo, dal telefono al web, vi ascolterò sempre, ma non ditemi più per chi devo votare. Ditemi, aiutatemi a dire a chi ci ha messo nelle condizioni di vergognarci, che dobbiamo recuperare senso di responsabilità e rispetto verso le istituzioni. E fare nel segreto dell’urna ciò che si decide nel gruppo parlamentare.

*Vice Presidente della Camera dei Deputati

Native

Articoli correlati