Si sa che Massimo D’Alema non risparmia mai una battuta pungente. E così, sul sindaco rottamatore che da settimane sta mettendo in subbuglio il Pd con la sfida ai dirigenti e al segretario, si è lasciato sfuggire: «Lo sapete che se mi stuzzicano reagisco. E che se c’è da combattere, combatto. Renzi ha sbagliato, e continua a sbagliare. Si farà del male». E non si è fatta attendere la risposta di Matteo Renzi: «Occhio che ti fai male lo vada a dire qualcun altro».
Renzi ha visto dietro alle dichiarazioni di D’Alema addirittura la minaccia di possibili manovre dei servizi italiani per ostacolarlo. O almeno è questo che lascia intendere dalla sua replica: «Il presidente del Copasir dice a un avversario politico, e peraltro farei parte del suo partito, che si farà del male? Spero che D’Alema smentisca queste frasi, spero che non le abbia dette, c’è un che di allusorio che non capisco» ha detto Renzi. Che poi ha precisato: «D’Alema dice che non vado in camper? Venga lui a girare l’Italia con me in camper. Ho pagato di tasca mia un volo per interrompere la campagna elettorale e prendere un aereo per andare al funerale di Pier Luigi Vigna».
Il sindaco di Firenze è tornato anche al suo cavallo di battaglia: la «rottamazione» di D’Alema e degli altri leader del Pd. «D’Alema resta e si ricandida? Credo non faccia un buon servizio a Bersani – ha commentato Renzi -. D’Alema la sua occasione per cambiare il Paese l’ha avuta…». Quindi ha rincarato la dose, parafrasando un vecchio spot del prosciutto per mettere un nuovo stop ai due big del Pd. La deroga al tetto di tre mandati per Massimo D’Alema e Rosy Bindi? La possono riporre «nella vaschetta».
Il candidato alle primarie ha poi sottolineato che «chi vince le primarie rappresenta il Pd, non e’ che noi vinciamo ma il Pd è un’altra cosa’ e il giorno dopo il gruppo dirigente dice che si continua allo stesso modo: non penserete mica che facciamo le primarie, si sconfigge questo gruppo dirigente, e poi D’Alema e la Bindi hanno la deroga? La deroga la ripongono nella vaschetta, diciamo’’. Renzi ha anche ribadito che «De Coubertin alle primarie non corre, noi corriamo per vincere».
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