Berlusconi a Lavitola, scappa: era tutto vero
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Berlusconi a Lavitola, scappa: era tutto vero

La trascrizione della telefonata tra il presidente del Consiglio e l'ex direttore dell'Avanti depositata dalla magistratura di Napoli. Ora dimissioni.

Berlusconi a Lavitola, scappa: era tutto vero
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14 Settembre 2011 - 18.30


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Ora la telefonata è pubblica, La trascrizione di quella telefonata è stata depositata dai pubblici ministeri. «Sono cose che non esistono su cui io scagionerò naturalmente tutti». E’ il 24 agosto, e Berlusconi parla al telefono con Valter Lavitola che si trova a Sofia. Dunque il presidente del consiglio rassicura sulla nuova indagine avviata a Napoli di cui aveva dato notizia il settimanale di famiglia Panorama. “Ghe pensi mi” dice in sostanza a Lavitola, il quale chiede di non abbandonare Tarantini e il presidente del Consiglio è d’accordo: «Certamente», risponde.

Resta fuori e vediamo un po’… Sono le 21 ed è Lavitola a chiamare sul telefonino personale Berlusconi. Un accesso per pochi. C’è consuetudine ma il tono è formale. Siamo a “Lei”. Lavitola: «Senta dottore, vabbè io mo sono fuori…a sto punto…». Berlusconi: «E resta lì e vediamo un po’…uhm…». La conversazione avviene dopo che erano trapelate le prime notizie sull’inchiesta a carico di Gianpaolo Tarantini e dello stesso Lavitola sulla presunta estorsione al premier. Notizie di prima mano per il presidente del Consiglio che sa di parlare con un latitante.

ECCO IL TESTO INTEGRALE

Berlusconi: Sì pronto

Lavitola: Dottore senta sto in Bulgaria sto a Sofia con telefono di qua se intercettano pure questi che c.. ne so

B: Hai visto che avevo ragione io dimmi

L: Sì, purtroppo sì, non lo so… dico io ho visto la sua dichiarazione che lei ha aiutato questo ragazzo e così com… come.

B: Non non non facevo riferimento tuttavia alle cose che ho successivamente letto che non esistono quindi sono

L : E…

B: Sono tutte cose che non esistono e su cui io scagionerò naturalmente tutti

L: E’ per questo voglio di’… quello tutto. na. cioè voglio dì… questo è un parto di pura fantasia perché oltretutto

B: Sì io non so quali sono le vostre affermazioni tra di voi che non conosco

L: Ma nean…

B: Ecco be

L: Ma non credo che ci sia nessun tipo di affermazione

B: Ecco comunque insomma io non non quando posso aiuto quando non posso non aiuto e quando aiuto sono contento di poter aiutare… tutto qui

L: Senza ombra di dubbio senta vabbe io sono fuori a sto punto

B: E resta li e vediamo un po’

L: Dopodiche proviamo a trovare il modo per contattarci

B: Va bene

L: Cerchiamo di non abbandona a questo qua

B:
Certamente certamente e d’accordo

L: Un bacione dottore

B: Bene buone vacanze

L: Pure a lei

Dunque la telefonata tra il latitante Lavitola e il Presidente del Consiglio c’è stata. Già il fatto è da dimissioni. Ma occorre leggere con attenzione per indignarsi sino in fondo. Con l’intimo “bacione” che Lavitola invia al premier e con l’educato scambio di “Buone vacanze” tra i due amiconi. Vacanze dalla carica e dalla politica al più presto, è la richiesta che si impone per Berlusconi. [b]E.R.[/b]

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