Giù le mani dai Comuni: i sindaci contro la manovra
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Giù le mani dai Comuni: i sindaci contro la manovra

La protesta a Milano contro i tagli agli enti locali. Presenti Alemanno, Tosi e Pisapia.

Giù le mani dai Comuni: i sindaci contro la manovra
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29 Agosto 2011 - 14.34


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“Giù le mani dai Comuni”: è questo lo striscione che apre la manifestazione contro i tagli agli enti locali prevista dalla manovra, in scena a Milano.
Sono centinaia i sindaci scesi in piazza con la fascia tricolore al grattacielo Pirelli, sia di destra che di sinistra. Tra i primi, Gianni Alemanno (Roma) e il leghista Flavio Tosi (Verona).

Per il centrosinistra, il vicepresidente dell’Anci nazionale Graziano Delrio (Reggio Emilia), Virginio Merola (Bologna), e Giuliano Pisapia (Milano).
“Siamo qui – ha detto il presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese – per far sentire la nostra voce e far capire che la manovra ammazza gli enti locali e i cittadini”.


L’incontro con Maroni alle 15

Alle 15 una delegazione dei primi cittadini andrà in prefettura a incontrare il ministro dell’Interno, Roberto Maroni.
“Non siamo qui per protestare – ha sottolineato il sindaco di Reggio Delrio – ma per fare proposte per far crescere il paese e ridurre il debito”.

Gli striscioni e i cori

Durante la manifestazione immancabili i cori e gli striscioni.
“Siamo noi, siamo noi, la risorsa dell’Italia siamo noi”: intonano i sindaci attraversando la città per raggiungere Palazzo Marino, sede dell’amministrazione comunale milanese.

Mentre su alcuni cartelli è rappresentato uno squalo, con la scritta “governo che mangia dei pesci piccoli”, riferito, naturalmente, ai Comuni.

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