Colpito con lo spray urticante e ammanettato a faccia in giù in terra: muore durante un controllo di polizia
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Colpito con lo spray urticante e ammanettato a faccia in giù in terra: muore durante un controllo di polizia

Un uomo di 43 anni, Abderrahim Fakir, di origine marocchina, è morto nella tarda mattinata di oggi nel quartiere Pilastro di Bologna durante un intervento delle forze dell'ordine.

Colpito con lo spray urticante e ammanettato a faccia in giù in terra: muore durante un controllo di polizia
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19 Luglio 2026 - 19.36


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Un uomo di 43 anni, Abderrahim Fakir, di origine marocchina, è morto nella tarda mattinata di oggi nel quartiere Pilastro di Bologna durante un intervento delle forze dell’ordine. L’uomo era stato colpito con lo spray urticante, messo a pancia in giù e ammanettato mentre un agente era sopra di luiò Sulla vicenda sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. C’è un video che ha ripreso quasi tutta la scena,

Secondo le prime informazioni, alcuni residenti di via Svevo avevano chiamato il 113 dopo che il 43enne, nell’area dei garage di un condominio, avrebbe dato in escandescenze. Sul posto sono intervenuti una volante della polizia e un’ambulanza del 118.

Stando a una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe colpito l’auto della polizia. Gli agenti, alla presenza del personale sanitario, avrebbero quindi utilizzato uno spray urticante e lo avrebbero immobilizzato con fascette ai polsi. Poco dopo il 43enne avrebbe accusato un malore ed è deceduto.

Il dolore della famiglia

La sorella di Abderrahim Fakir ha espresso il proprio dolore e ha chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto.

“Io non mi darò pace finché mio fratello non sarà vendicato. Non mi darò pace”.

La donna, insieme all’altro fratello con cui viveva il 43enne, ha assistito alle operazioni della polizia.

“Non sappiamo cosa è successo – prosegue – lo sanno loro, la polizia, cosa è successo. A noi è arrivata la chiamata che è morto. Lo hanno ammanettato ed è morto. Lo hanno aggredito loro. Lo hanno ammazzato e picchiato, ci sono testimoni”.

Il racconto di un residente

Tra le persone presenti c’era anche un residente del condominio che ha riferito di aver assistito ad alcune fasi dell’intervento.

“Lui sempre chiedeva aiuto. Non ha fatto niente, chiedeva solo aiuto. Era un po’ agitato, chiedeva aiuto, aiuto, aiuto”.

Secondo il testimone, le urla provenienti dai garage avrebbero spinto alcuni condomini a contattare le forze dell’ordine.

“Dal condominio – prosegue – qualcuno, dopo avere sentito le urla provenire dai garage, ha chiamato le forze dell’ordine”.

Momenti di tensione nel quartiere

Durante gli accertamenti della squadra mobile e della polizia scientifica si sono registrati momenti di tensione nel quartiere Pilastro, con alcuni cori rivolti contro la polizia da parte dei presenti.

I familiari della vittima hanno seguito i rilievi fino a quando il corpo del 43enne è stato trasferito, nel pomeriggio. Fakir viveva in Italia dall’età di sette anni e abitava con il fratello, che durante le operazioni ha invitato alcuni connazionali ad allontanarsi e a interrompere i cori di protesta.

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