Agrigento: dopo mezzo secolo il Comune intitola a Rosaria Lopez lo spazio di un brutto parcheggio
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Agrigento: dopo mezzo secolo il Comune intitola a Rosaria Lopez lo spazio di un brutto parcheggio

Il nome di Rosaria Lopez; compare in una delibera con pacchetto di intitolazioni. Tra queste, uno slargo intitolato a Sergio Ramelli. Cosa che potrebbe far pensare ad una sorta di compensazione.

Agrigento: dopo mezzo secolo il Comune intitola a Rosaria Lopez lo spazio di un brutto parcheggio
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17 Febbraio 2026 - 23.26


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“Parcheggio di via Gioeni, numero 38”.

Rosaria Lopez aveva 19 anni quando fu vittima, al Circeo, vicino Roma, di un vigliacco e sadico gioco al massacro di ragazzotti della Roma bene, fascisti e convinti di poter restare impuniti. Era il 29 settembre del 1975. Rosaria, agrigentina, uccisa, massacrata, da violenze indicibili. Fu trovata cadavere nel portabagagli di un’auto, con la sua amica Donatella Colasanti che sopravvisse perché si finse morta.

Pensando a quel portabagagli che divenne la bara della povera Rosaria Lopez, appare quantomeno di cattivo gusto la scelta tardiva del Comune di Agrigento di intitolare a Rosaria uno spazio discutibile e brutto della città di Agrigento. Infatti, la giunta di destra per ricordarla ha scelto uno orrido slargo destinato a parcheggio: il portabagagli, il parcheggio.

Come si è fatto a pensarlo, un mistero. Forse la totale assenza di sensibilità.

Da tempo, una strada di Roma ha il nome della nostra Rosaria, invece ad Agrigento, le giunte che si sono succedute hanno nicchiato,per decenni, nonostante le sollecitazioni, anche sulla stampa locale; nonostante i passi ufficiali fatti in Consiglio Comunale.

Lo scorso settembre avrebbe potuto essere un anniversario da onorare. Niente, Rosaria Lopez ha dovuto attendere.

Alla fine, ecco il nome di Rosaria Lopez; compare in una delibera con pacchetto di intitolazioni. Tra queste, uno slargo intitolato a Sergio Ramelli. Cosa che potrebbe far pensare ad una sorta di compensazione, come se la memoria debba essere regolata da una discutibile, volgare “par condicio”: una intitolazione alla vittima innocente di una squadra di fascisti ben coperti alle spalle da famiglie della Roma bene, una al giovane di destra ucciso da estremisti di sinistra.

Dopo tanti anni di dimenticanza, per Rosaria le donne di agrigento avrebbero immaginato un bell’angolo della città, o quel vicolo del centro storico dove Rosaria era cresciuta ed è ancora ricordata, invece, dopo più di mezzo secolo di attesa, a Rosaria Lopez è toccato l’orrido spazio di un brutto parcheggio pieno di buche che con la pioggia diventano insidiose pozzanghere.

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