Attiviste 'smontano' la panchina rossa inaugurata da Gualtieri: "Non vogliamo le panchine, ci vogliamo vive"
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Attiviste 'smontano' la panchina rossa inaugurata da Gualtieri: "Non vogliamo le panchine, ci vogliamo vive"

Roma, attiviste e attivisti hanno smontato la panchina e hanno gettato le assi in un sacco dei rifiuti. Poco prima, gli stessi attivisti avevano urlato il loro dissenso contro il sindaco Roberto Gualtieri.

Attiviste 'smontano' la panchina rossa inaugurata da Gualtieri: "Non vogliamo le panchine, ci vogliamo vive"
La protesta contro Gualtieri
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11 Dicembre 2023 - 14.22


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Protesta clamorosa a incisiva, quella andata in scena all’università La Sapienza, da parte di un gruppo di attiviste e attivisti contro la violenza sulle donne. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, insieme alla presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli e la rettrice dell’università Antonella Polimeni, aveva inaugurato una panchina rossa – simbolo della lotta alla violenza contro le donne.

Le attiviste e gli attivisti però, hanno smontato la panchina e hanno gettato le assi in un sacco dei rifiuti. Poco prima, gli stessi attivisti avevano urlato il loro dissenso contro il sindaco Roberto Gualtieri, 

A testimoniare quanto accaduto sono le storie di Zaum Sapienza (Zone Autonome Università e Metropoli), ricondivise su Instragram anche dal gruppo di Non Una Di Meno. Nelle immagini si vede uno striscione di solidarietà a Lucha Y Siesta e la frase: “Non vogliamo le panchine, ci vogliamo vive”.  

Un gruppo di circa 50 persone ha protestato nel piazzale antistante l’università e, dopo il taglio del nastro, la panchina rossa è stata smontata e gettata via in un cestino della spazzatura.

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Su Instagram sono state pubblicate delle storie in cui si vede calpestare la panchina già fatta a pezzi con la scritta “Questo è quello che ne pensiamo delle vostre panchine rosse”. Una storia successiva mostra le assi dentro un cestino della spazzatura: “Panchine rosse? Nell’indifferenziata”. Sul posto la polizia. Gli agenti della Digos avrebbero già riconosciuto i responsabili che saranno denunciati.

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