Cerca vendetta per il figliastro morto ma viene ucciso dai proprietari di un bar
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Cerca vendetta per il figliastro morto ma viene ucciso dai proprietari di un bar

L'uomo accusava i proprietari del bar di non aver soccorso il figlio che si era sentito male ed era morto. Una rissa finita a coltellate

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2 Settembre 2023 - 23.31


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A Ferrara, si è verificata una tragica colluttazione che ha avuto come conseguenza un accoltellamento mortale, scaturito da un padre disperato che cercava di farsi “giustizia” da solo.

La violenta rissa è avvenuta nel cuore della città, intorno alle 23.30, all’interno del bar Big Town situato in via Bologna. La vittima dell’incidente era un uomo di 42 anni di nome Davide Buzzi. Durante l’alterco, un giovane di 20 anni che si trovava con lui è stato gravemente ferito da una coltellata all’addome.

La situazione si è ulteriormente complicata poiché il proprietario del bar, Mauro Di Gaetano, 41 anni, e suo padre Giuseppe, 69 anni, sono stati lievemente feriti nell’incidente. Dopo un prolungato interrogatorio, sono stati posti in stato di fermo e ora sono accusati, in concorso, di omicidio volontario e tentato omicidio.

La rissa culminata nella tragedia

 Una notte da far west quella vissuta a Ferrara, in una zona di locali e di giovani, tanti increduli accorsi vicino all’area transennata dalle forze dell’ordine. In base a quanto ricostruito, Davide Buzzi accusava i titolari del bar di non aver allertato per tempo i soccorsi nella notte tra il 12 e il 13 agosto quando il suo figliastro di 19 anni morì, proprio in via Bologna, dopo aver accusato un malore. Per questo caso una delle ipotesi investigative fu che il giovane avesse assunto poco prima della cocaina che potrebbe aver esacerbato un difetto congenito al cuore, a lui già noto per un episodio precedente. Così Buzzi, venerdì sera, accompagnato dal cugino del figlio, avrebbe cercato in qualche modo vendetta per la morte del ragazzo.

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Voleva dare fuoco al bar

 I due sarebbero arrivati al locale a bordo di una Bmw nera, lasciata parcheggiata in mezzo alla strada, portando con sé una grossa tanica rossa contenente benzina o altro liquido infiammabile. L’intento probabile era dare fuoco al bar. Il titolare e suo padre erano presenti e avrebbero però reagito. La colluttazione che ne è scaturita è terminata con Buzzi a terra, incosciente e con il volto sfigurato e tagli al collo e al petto, e con il giovane che era con lui raggiunto da una coltellata al ventre, dal basso verso l’alto. Il 42enne è stato con molta difficoltà  intubato sul posto dal personale sanitario del 118 ma è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Sant’Anna di Cona: le sue condizioni erano disperate già  da subito.

L’arrivo delle forze dell’ordine e del 118

 Il 22enne è invece riuscito ad allontanarsi autonomamente dal locale, poi è rimasto in strada al momento dell’arrivo dei carabinieri e del 118 che lo ha soccorso. Sul posto è intervenuto un vasto dispiegamento di forze sia della polizia sia dei carabinieri: questi ultimi hanno la competenza investigativa, a notte inoltrata è intervenuto il nucleo investigativo per i rilievi.

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Le precedenti minacce

 Dalla morte del figliastro, a metà agosto, il 42enne avrebbe cercato di far giustizia al lutto che lo aveva colpito. Non solo aveva già minacciato i titolari del bar ma nelle scorse settimane Buzzi aveva aggredito in centro un uomo che accusava di essere il possibile pusher del figlio. La sua vittima in quel caso era riuscita a rifugiarsi in un bar fino all’arrivo delle forze dell’ordine che, a fatica, erano riuscite a placare il 42enne.

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