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Omicidio Cerciello, le chat dei carabinieri contro gli accusati: "Fategli fare la fine di Cucchi"

Le conversazioni sono depositate agli atti nel processo a carico di Fabio Manganaro, il militare sotto processo per la vicenda del bendaggio di Hjorth durante l'interrogatorio in caserma

Omicidio Cerciello, le chat dei carabinieri contro gli accusati: "Fategli fare la fine di Cucchi"
Gabriele Natale Hjorth

globalist

9 Febbraio 2022 - 12.31


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Brutta pagina. Un conto è il dolore e la rabbia per l’uccisione di un loro collega. Un altro è dimenticarsi di indossare una divisa e di essere servitori di uno stato democratico e non di una dittatura.

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Squagliateli nell’acido“, “fategli fare la fine di Cucchi“: sono frasi contenute in alcune chat tra carabinieri dopo l’arresto di Gabriele Natale Hjorth, accusato assieme a Finnegan Lee Elder dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Le conversazioni sono depositate agli atti nel processo a carico di Fabio Manganaro, il militare sotto processo per la vicenda del bendaggio di Hjorth durante l’interrogatorio in caserma.

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Nei confronti di Manganaro l’accusa è di misura di rigore non prevista dalla legge. Delle chat, avvenute nelle ore successive al fermo dei due americani nel luglio del 2019, scrive il Corriere della Sera.

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“Li abbiamo presi stiamo venendo al reparto”, scrive un militare nella chat e i colleghi commentano: “Ammazzateli di botte” oppure “speriamo che gli fanno fare la fine di Cucchi”.

Tra le frasi finite all’attenzione del giudice monocratico anche quella di un militare che scrive: “Non mi venite a dire arrestiamoli e basta. Devono prendere le mazzate. Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli davvero” e altri chiosano: “Bisogna squagliarli nell’acido”. Per la morte di Cerciello i due americani sono stati condannati in primo grado all’ergastolo.

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