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L'allarme degli anestesisti: "Impennata di contagi a Trieste: situazione gravissima"

Alberto Peratoner, presidente del sindacato degli anestesisti rianimatori Aaroi-Emac del Friuli Venezia Giulia: "Da una media nazionale di 50 casi su 100mila, a Trieste siamo a 350 su 100mila"

Trieste, Covid
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globalist

2 Novembre 2021 - 09.20


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Con il boom di contagi Covid in Europa, e la situazione critica in Inghilterra, il coronavirus torna a far paura anche in Italia. La campagna vaccinale ha attutito il colpo ma quella fetta generosa di abitanti che non ha effettuato nemmeno la prima dose, potrebbe creare non pochi problemi nei mesi autunnali ed invernali.
Ora l’allarme è lanciato da Alberto Peratoner, presidente del sindacato degli anestesisti rianimatori Aaroi-Emac del Friuli Venezia Giulia ospite di ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio1.: “C’è una situazione di gravità e fragilità del Nord Est dove Trieste dimostra chiaramente quello che la comunità scientifica dice da tempo, ovvero che laddove il tasso di vaccinazione è basso, a Trieste un cittadino su tre non è vaccinato, si assiste ad una impennata di contagi dove ci sono fenomeni di assembramenti, come le manifestazioni e i cortei. In queste situazioni si impenna il tasso di incidenza, infatti da una media nazionale di 50 casi su 100mila, a Trieste siamo a 350 su 100mila”.
“Le terapie intensive reggono – ha precisato Peratoner – abbiamo la giusta attenzione all’aumento dei numeri, ma il sistema sta tenendo. Sono i pronto soccorso che sono più sotto attacco per il grosso flusso di pazienti che però grazie ai vaccini hanno una patologia medio-grave”. 

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