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Renzi colpisce ancora Conte: "Non mi stupirei se lasciasse il M5s"

Il leader di Iv si prende poi i meriti sulla scelta del presidente del consiglio: "Con Draghi è cambiata l’immagine dell’Italia nel mondo e abbiamo svoltato su vaccini e riaperture"

Matteo Renzi
Matteo Renzi

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19 Aprile 2021 - 08.44


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Il leader di Italia viva, Matteo Renzi continua la sua polemica contro tutto e tutti ma in special modo contro Giuseppe Conte:

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“Per me l’esperienza dei 5 Stelle è al capolinea. E dubito che Conte – che si definisce equidistante da destra e sinistra – accetti di guidare il Movimento.
Non mi stupirei se alla fine rinunciasse: troppe tensioni a cominciare dalla rissa sul terzo mandato. Non sottovaluti la questione giudiziaria”.
A dirlo è Matteo Renzi, che a La Repubblica sostiene come “noi avremo un processo sul finanziamento illecito solo perché un magistrato dice che la fondazione che organizzava la Leopolda era in realtà un partito. Si immagina cosa accadrà quando gli inquirenti entreranno nel rapporto tra la Casaleggio, il Movimento, Rousseau, i gruppi parlamentari? Non mi stupirei se Conte provasse a fare qualcosa da solo. Credo gli convenga”.

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Renzi ha rivendicato la sua mossa per portare Mario Draghi a Palazzo Chigi, consentendo così a “salvare il paese, svoltando sui vaccini e mettendo in sicurezza il debito pubblico con Draghi.
Per me è positivo che la Lega abbia accolto l’appello di Mattarella: sembrava impossibile due anni fa quando Salvini imperversava per le spiagge e Di Maio flirtava con i gilet gialli. Allora i media scrivevano che i populisti avrebbero governato decenni, ora votano la fiducia all’ex banchiere centrale europeo. Per queste operazioni serve la politica, non i sondaggi”.
All’idea di Goffredo Bettini, secondo il quale il governo Conte è caduto per una manovra sovranazionale, Renzi risponde: “Complotto internazionale è il nome che Bettini dà all’incapacità di ammettere che ha scelto una linea suicida: Conte o elezioni. Ha sbagliato, ha perso, lasci stare i fantasmi. Ma quali interessi? Serve più rispetto per Draghi ma soprattutto per Mattarella”.

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“Non è l’influenza della Lega, è la leadership di Draghi a fare la differenza”, continua il senatore.
“Con Draghi è cambiata l’immagine dell’Italia nel mondo e abbiamo svoltato su vaccini e riaperture. Sbaglia chi lascia a Salvini questa bandiera: dobbiamo intestarcela noi, sia sulla scuola che sulle attività commerciali. Non di solo pubblico impiego vive l’Italia.
E non di sola dad possono vivere i nostri figli”. Alla domanda sui rapporti con Bin Salman, Renzi replica: “Ma pentirsi di cosa, scusi? Uno si pente dei crimini. O, se cattolico, dei peccati. La mia attività internazionale non è un crimine, né un peccato. Lavoro rispettando le leggi e pagando le tasse in Italia, non spaccio ventilatori o mascherine. Non vedo alcun conflitto di interessi: si tratta di un’attività che svolgono anche altri ex premier italiani e stranieri”, ha concluso l’ex premier.

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