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Calo dei contagi Covid in Italia: probabile effetto della campagna vaccinale

Il report di Altems: "Frenata casi inizia ad avere effetti tangibili sulla saturazione dei posti letto e delle terapie intensive"

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Terapia intensiva

globalist

16 Aprile 2021


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Il 48esimo Instant Report pubblicato da Altems (Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari) dell’università Cattolica, campus di Roma, ha evidenziato un leggero aumento delle somministrazioni giornaliere dei vaccini anti Covid e conferma il calo della pressione sui servizi ospedalieri e territoriali, certificato anche dai monitoraggi ufficiali.
“Negli ultimi 7 giorni si registra un calo dei contagi” da coronavirus Sars-CoV-2 “per la quarta settimana consecutiva in Italia.
Questo calo potrebbe essere un primo timido effetto della campagna vaccinale”. 
Sul fronte vaccinazioni a livello nazionale è diminuito anche il gap giornaliero medio rispetto all’obiettivo di 500mila somministrazioni giornaliere: siamo sotto del 45%, contro il 53% della scorsa settimana.
Undici Regioni somministrano più dosi settimanalmente: Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. La Lombardia, invece, ha effettuato il maggior numero di inoculazioni per punto di somministrazione nell’ultima settimana (2.473).

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“I dati degli ultimi 7 giorni – ha affermato Americo Cicchetti, direttore dell’Altems – confermano il rallentamento della corsa del virus.
La frenata inizia ad avere effetti tangibili sulla saturazione dei posti letto di terapia intensiva. Si intravede solo un debole miglioramento per la saturazione dei posti letto di area non critica (8 Regioni contro 9 della scorsa settimana ancora sopra soglia), ma il tasso di saturazione medio dei posti letto in area non critica è pari al 41,04%, in aumento rispetto al precedente report di 2,77 punti percentuali. Da inizio aprile, la quota di pazienti dimessi dalla terapia intensiva supera quella dei pazienti in entrata”.

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Quanto ai dati di letalità (rapporto decessi su positivi), nell’ultima settimana il dato più elevato si registra in Sicilia, pari a 10,35 per 1.000, e in Molise, pari a 10,07 per 1.000, nonostante siano ben lontani dal valore massimo registrato a marzo. La letalità grezza apparente, a livello nazionale, è pari al 4,42 per 1.000 (in aumento rispetto alla scorsa settimana analizzata 3,59 x 1.000). La mortalità grezza apparente, cioè il rapporto decessi su popolazione, a livello nazionale è pari a 4,80% (in aumento rispetto alla scorsa settimana analizzata).

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