Galli categorico: "Il sistema dei colori non ha funzionato, il virus si muove con noi"

A parlare è Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano e dell’Università degli Studi di Milano, intervenuto durante la trasmissione Agorà su Rai3.

Massimo Galli, direttore malattie infettive dell'ospedale Sacco Milano

Massimo Galli, direttore malattie infettive dell'ospedale Sacco Milano

globalist 12 gennaio 2021

“I dati indicano che siamo non dico daccapo, ma in una situazione non tranquilla, con la possibilità di ritrovarci settimana prossima di nuovo con gli ospedali in forte difficoltà. Non c’è certezza, ma per come si configura, la situazione ci dà elevate possibilità di essere messi male a breve. La politica? Mi tedia questa litigiosità che continuo a vedere, che dovrebbe essere la funzione responsabile di questo Paese, che continua a farsi i propri affarucci in una situazione in cui l’orchestra suona e il Titanic affonda”. A parlare è Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano e dell’Università degli Studi di Milano, intervenuto durante la trasmissione Agorà su Rai3.


Secondo lo scienziato, ”è chiaro che il sistema policromatico utilizzato fino adesso ha funzionato in maniera molto limitata”, anzi “mi sentirei di dire non ha funzionato - sostiene - se è vero come è vero che quelle peggio messe sono attualmente le Regioni che sono sempre state più o meno gialle”.


“Il virus si muove e si diffonde con il movimento delle persone - ricorda l’esperto - e quello che è successo è quello che continuerà a succedere se non si riuscirà a circoscrivere la problematica del movimento e della circolazione conseguente del virus. Tristissima considerazione che non faccio certo volentieri”, precisa, però “siamo in una situazione in cui, perché il Paese possa riprendere da tutti i punti di vista, tocca contenere questa che” per Galli ”è una seconda ondata non terminata e tocca assolutamente intervenire perché si riesca a fare la campagna vaccinale. La prima cosa su cui vorrei essere confidente è la disponibilità di quantità di vaccini e di un apparato per somministrarli tale da rendere produttiva la chiusura” ulteriore, necessaria a parere dell’infettivologo.


“In realtà non è mai finita la seconda” ondata, osserva Galli, e “mi auguro di non vederne una terza perché se la vedessi probabilmente dovrebbero essere intervenuti ulteriori fattori, magari anche sulle caratteristiche del virus, ma mi auguro di no”.


E sulla situazione politica del nostro Paese, Massimo Galli ha detto: “Mi tedia questa litigiosità che continuo a vedere nella politica, che dovrebbe essere la funzione responsabile di questo Paese” e che invece “continua a farsi i propri affarucci in una situazione in cui l’orchestra suona e il Titanic affonda. Questa è francamente l’impressione che forse hanno anche gli italiani, e che magari dovrebbe essere ricordata sia dai politici sia da tutto il mondo del commento alla politica”.