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Confermata la sorveglianza speciale a Eddy Marcucci: "Assurdo perseguire chi ha combattuto l'Isis"

Il portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni sulla decisione della corte d'appello di Torino: "Una decisione che ignora le motivazioni che hanno portato Eddi a combattere icon le curde"

Maria Edgarda Marcucci (Eddy) mentre combatteva l'Isis in siria con le milizie curde
Maria Edgarda Marcucci (Eddy) mentre combatteva l'Isis in siria con le milizie curde

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23 Dicembre 2020 - 16.19


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Una decisione che lascia perplessi. Soprattutto perché fino a poco tempo fa si parlava solo di Isis e pochi hanno avuto il coraggio di imbracciare le armi e di andarlo a combattere,
“La Corte di Appello di Torino ha confermato, senza alcuna attenuante, la sorveglianza speciale a Maria Edgarda Marcucci. Avevo già parlato in passato della vicenda di Eddi e oggi non posso far altro che rinnovare lo sgomento di fronte a questa decisione.
Una decisione inaccettabile, che ignora volutamente il contesto e le motivazioni che hanno portato Eddi a combattere in Siria al fianco delle Unità di Protezione delle Donne Curde (YPJ) contro l’Isis.”
Lo scrive su Facebook il portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. 
“È assurdo che si condanni – prosegue l’esponente di Leu  – chi ha rischiato la propria vita per combattere contro il califfato islamista. Chi difende la libertà, la democrazia e i diritti di tutti e tutte non è “socialmente pericolosa”, non è una criminale.”
“Non ci fermiamo – conclude Fratoianni  – Continueremo a chiedere #giustizia e libertà per Eddi. #IoStoConEddi”

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