Nessuna scissione delle Sardine romane: "Ogongo non ci rappresenta"

Maurizio Tarantino, uno dei militanti della prima ora: "Sta strumentalizzando la foto con i Benetton ma gli chiederemo di non usare più il marchio 6000 sardine"

Sardine

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globalist 4 febbraio 2020
Scissione? O post scissione? "Ogongo non rappresenta le sardine romane". A dirlo, in una intervista alla Stampa, è Maurizio Tarantino, membro delle Sardine fin dalla "manifestazione zero", quella in piazza Maggiore del 14 novembre da cui tutto ha avuto inizio. Tarantino risponde con nettezza al leader romano del Movimento nato a Bologna: "Ogongo sta strumentalizzando la foto con i Benetton perché con lui un problema c’è sempre stato. Ha cercato di mantenere il gruppo romano molto concentrato su di lui e si è marginalizzato. Gli chiederemo di non usare più il marchio 6000sardine".
"Quella foto è frutto di una curiosità dei fondatori per un posto di creatività e talenti qual è’Fabrica. Non è un flash mob delle sardine. L'ha pubblicata Fabrica: potevano essere più corretti e chiedercelo prima".
Rispetto al prossimo appuntamento di Scampia, fa sapere: "Probabilmente si arriverà a uno Statuto che identifichi i nostri valori, un programma e una eventuale struttura". Sul fatto che assomigli a un partito, puntualizza: "Non è quella l'idea, Statuto e strutture ce l'hanno anche le associazioni. E' importante che le sardine restino un movimento d'opinione in grado di influenzare i processi politici, soprattutto a sinistra". "Il premier Conte - aggiunge quindi - ha fatto capire più volte di volerci incontrare: il costo di una foto con le sardine è una modifica che sappia di abrogazione dei decreti sicurezza".
Alla domanda se potrebbero incontrare Zingaretti, Tarantino risponde: "Penso che sia nelle cose", "Zingaretti e' un segretario che ha parlato di cambiare tutto, il nome, la classe dirigente: penso che non incontreremo mai Lotti o Minniti, ecco".