Grosseto, Anpi in piazza contro i fascisti: la risposta alla festa di CasaPound
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Grosseto, Anpi in piazza contro i fascisti: la risposta alla festa di CasaPound

L'8 settembre promossa una giornata antirazzista e antifascista. Il presidente provinciale Anpi: "per loro quel giorno l'Italia è morta, per noi invece è rinata, democratica e antifascista"

L'iniziativa dell'Anpi
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7 Settembre 2018 - 12.32


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L’Anpi torna a schierarsi contro i fascisti di CasaPound e il razzismo. “Restiamo umani” è la parola d’ordine dell’iniziativa promossa per sabato 8 settembre a Grosseto dall’Anpi provinciale. Una giornata contro il neofascismo, per l’accoglienza e per i diritti umani.
L’iniziativa è anche la risposta più ferma e adeguata alla provocazione dei neofascisti di CasaPound, che hanno scelto proprio il capoluogo maremmano per una kermesse nazionale, che si apre oggi, all’insegna dell’odio razziale e degli slogan della destra estrema.
“L’associazione dei partigiani – ha detto il presidente provinciale Flavio Agresti – scenderà in piazza nel centro di Grosseto per dire no a tutti i fascismi e ai razzismi e riaffermare i valori della Costituzione italiana fondata sull’antifascismo. La data dell’8 settembre è emblematica: per CasaPound quel giorno l’Italia è morta, per noi invece è rinata, democratica e antifascista”.
Sabato, a partire dalle 16,30, si ritroveranno in piazza Dante sigle politiche e culturali, sindacati, comitati di cittadini e organizzazioni studentesche. La manifestazione popolare antirazzista e antifascista è sostenuta infatti da Arci, Cgil, Libera, Libertà e giustizia, Uisp, Attac, Rete delle donne e dal Festival Resistente.
Nel corso della manifestazione alcuni migranti daranno testimonianza della loro esperienza personale e giovani delle scuole di Grosseto leggeranno articoli della Costituzione. Interverranno Vania Bagni, vicepresidente nazionale dell’Anpi, Vittorio Bugli, assessore, rappresentante della Regione Toscana, Giacomo Termine, presidente del Coeso, don Enzo Capitani direttore della Caritas diocesana, Izzedin Elzir, presidente della comunità musulmana della Toscana e Romano Luperini, professore all’Università di Siena. Hanno aderito anche il Partito Democratico, Sinistra Italiana, Possibile, Articolo 1 mdp, Psi, Pci. E inoltre: Circolo Khorakhanè, La Martinella, Rete degli studenti medi, Agende Rosse, Circolo Peppino Impastato, Isgrec Onlus, Cobas scuola, Arci Gay e Coordinamento dei genitori democratici onlus. 

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